L’isola dei centenari si racconta attraverso le parole di cinque scrittori, chiamati a esplorare i suoi luoghi meno conosciuti per svelarne usi, costumi, saperi antichi e quell’equilibrio unico che rende la Sardegna una terra irripetibile. Un viaggio tra comunità autentiche, lontane dai grandi flussi turistici, dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso e più umano.
È questo lo spirito della nuova edizione di “Luoghi letterari”, il progetto che trasforma la narrazione in esperienza diretta. Dal 27 aprile al 2 maggio, cinque autori vivranno una residenza immersiva nei territori di Capoterra, Musei, Teulada e Teti, con l’obiettivo di tradurre incontri, paesaggi e storie in racconti destinati a confluire nel volume “Luoghi letterari Sardegna 2026”, pubblicato da Arkadia.
L’iniziativa è stata presentata a Cagliari, nella sede della Fondazione di Sardegna, alla presenza degli scrittori, dei sindaci dei comuni coinvolti e dei curatori del progetto, Gianmarco Murru e Giulio Pisano. Un’occasione per tracciare una nuova mappa culturale dell’isola, fatta di piccoli centri ricchi di patrimonio storico, ambientale e umano.
Protagonisti di questa terza edizione sono Gianluca Morozzi, Dora Esposito, Michela Tanfoglio, Naike Rivelli e Vladimir Di Prima, cinque voci diverse chiamate a interpretare quattro territori. A Musei, nel Sulcis-Iglesiente, approderà Morozzi, autore affermato nel panorama noir e thriller, che si confronterà con un paese segnato da tradizioni agropastorali, murales e architetture in terra cruda.
A Capoterra, affacciata sulla costa sud-occidentale ai piedi del Monte Arcosu e dello stagno di Santa Gilla, saranno invece due le autrici in residenza. Dora Esposito, nota al pubblico digitale come DoraEbasta, e Michela Tanfoglio, conosciuta anche come “Madame Picasso”, racconteranno un territorio attraversato da uno degli eventi religiosi più suggestivi dell’isola: il passaggio di Sant’Efisio, tra abiti tradizionali, carri addobbati e il suono delle launeddas.
Tra cinema e scrittura si muove Vladimir Di Prima, che soggiornerà a Teti, nel cuore della Barbagia, ai piedi del Gennargentu. Un luogo carico di storia antichissima, tra boschi e testimonianze prenuragiche come il villaggio di S’Urbale.
A Teulada, infine, arriverà Naike Rivelli, artista poliedrica e volto noto anche sui social, che esplorerà uno dei territori inseriti nella Blue Zone, la rete di aree del mondo caratterizzate da un’eccezionale longevità. Qui il tema della vita lunga si intreccia con quello della fragilità demografica.
Ed è proprio su questo punto che si concentra la riflessione dei curatori: «La comunità invecchia bene, ed è una notizia positiva. Ciò che preoccupa è la mancanza di ricambio generazionale: i giovani vanno via e la bilancia demografica è negativa, come in molti altri centri». La scommessa è che la cultura possa diventare leva di cambiamento, capace di generare nuove opportunità attraverso il turismo culturale, lo smart working e l’attrazione di nuovi residenti.
“Luoghi letterari” si conferma così non solo un progetto narrativo, ma un laboratorio di futuro, dove le storie diventano strumento per rileggere e, forse, riscrivere il destino dei territori.













