L’ex sindaco Dessì: “Capoterra feudo del Psd’Az, tra rifiuti e opere pubbliche mai avviate”

Le riflessioni dell’ex primo cittadino a Casteddu online: “Si erano presentati come l’amministrazione del cambiamento: noi, negli anni in cui siamo stati, abbiamo programmato una serie di migliorie che non hanno considerato”


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Capoterra “quasi fotocopia dell’amministrazione regionale”, feudo del Psd’Az, e tra rifiuti e opere pubbliche nemmeno avviate “il cambiamento annunciato in campagna elettorale” sembra ancora un miraggio: a Casteddu Online, l’ex sindaco Francesco Dessì racconta cosa sta accadendo nel centro del Sud Sardegna da lui amministrato per 10 anni.

Gli ultimi “giochi politici” non sono passati inosservati: paese di origine di Solinas, all’interno del consiglio comunale conta su Franco Magi, consulente dello stesso governatore a villa Devoto. ( https://www.castedduonline.it/capoterra-feudo-psdaz-la-gioventu-sardista-nello-staff-del-sindaco-e-il-fratello-di-solinas-in-giunta/ ) “Stesso metodo di amministrare, incarichi, diversi elementi che portano a paragonare quel tipo di amministrazione regionale: e quella di Capoterra la rispecchia” spiega Dessì. “Si erano presentati come l’amministrazione del cambiamento: noi, negli anni in cui siamo stati, abbiamo programmato una serie di migliorie che non hanno considerato. Il loro spot è stato il cambiamento: ma quale è stato? Parlano di coesione sociale, ma se si considera, per esempio, Lollas e Pratzas che potevano aprire le case padronali fuori dal centro storico, questo non è stato fatto. Ci sono tante cose, insomma”.

 

Tra queste la gestione dei rifiuti? Sono tante le segnalazioni da parte dei cittadini che quotidianamente si lamentano.

 

“Io spero che l’amministrazione intervenga e risolva, noi come commissione Vigilanza abbiamo fatto una riunione e cercato di dare indirizzi e soluzioni per risolvere questa questione molto sentita dai cittadini. Tante le proteste soprattutto per la distribuzione dei nuovi mastelli, anche quattro ore di fila, e quindi la gente è inferocita. Sinora non sono organizzati. Noi abbiamo dato dei suggerimenti perché fa parte dell’opposizione essere costruttivi, consigliando cosa si potrebbe fare per migliorare i servizi ai cittadini”. Quindi, una speranza, cioè quella che la gestione venga migliorata e “venga riportata ai livelli del passato”.

 

Quali altri suggerimenti vi sentite, insomma, di dare all’amministrazione attuale?

 

“Di accelerare il completamento di tutte le opere che noi abbiamo lasciato, alcune delle quali non sono nemmeno state iniziate, le hanno messe da parte, soprattutto quella che riguarda il teatro comunale  perché ci sono 5 milioni di euro finanziati dalla Comunità Europea. Il teatro darà una svolta a tutto il movimento culturale di Capoterra, e non solo, perché sarà una struttura al chiuso da 350 posti”.

 


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