L’esordio del taser a Cagliari, nigeriano colpito con la pistola elettrica e arrestato

Fermato per resistenza a pubblico ufficiale un cittadino africano, 35enne, senza fissa dimora, noto alle forze dell’ordine. Ha tentato di aggredire i militari che hanno risposto esplodendo il dardo dall’arma a impulsi elettrici, da ieri in dotazione alle forze dell’ordine, immobilizzando il malvivente.

Esordio del taser a Cagliari. Il primo arresto in città eseguito con l’ausilio della pistola elettrica è avvenuto ieri sera sulla 130. In manette per resistenza a pubblico ufficiale un nigeriano, noto alle forze dell’ordine. A condurre l’operazione i carabinieri. Il taser, affidato, a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza,  è una pistola elettrica che lancia 2 piccoli dardi capaci di  produrre una scarica ad alta tensione (50 mila volt) di cinque secondi. L’impiego è alternativo a quello dell’arma da fuoco, nei casi in cui sia necessario immobilizzare temporaneamente un soggetto. La pistola va prima mostrata senza essere estratta e solo se il soggetto persiste il suo intento criminoso allora l’agente è autorizzato a impugnarla e a sparare il colpo.
Non è necessario che raggiunga la cute, ma è sufficiente che si pianti negli abiti e chi viene colpito resta stordito e paralizzato.

Ieri il primo caso a Cagliari. Quando i carabinieri hanno fermato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale un cittadino nigeriano, 35enne, senza fissa dimora, noto alle forze dell’ordine. L’africano, con la propria auto, stava creando problemi alla circolazione stradale in via Ticca. Fermato dai militari, è ripartito improvvisamente la marcia, incurante del rischio di investire uno dei carabinieri. Successivamente, è stato intercettato sulla 130 a Elmas, e la scena si è ripetuta. Solo che stavolta i militari hanno infranto entrambi i finestrini anteriori per bloccare il malvivente. L’uomo, dopo aver aperto la portiera e tentato di aggredire uno dei militari, è stato colpito da un dardo esploso dalla pistola ad impulsi elettrici “taser mod. x2”, in dotazione. Il primo caso a Cagliari.


In questo articolo: