Le rotatorie si fanno belle, via al restyling a Pula

Il restyling affidato a un architetto che avrà il compito di abbellire il verde.


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Oltre 7 mila euro è l’importo destinato a chi avrà il compito di trasformare in giardini fioriti le rotonde del paese: una iniziativa che rientra nelle opere di arredo urbano, quello che punta a dare un aspetto piacente, decorare e abbellire ciò che è sotto gli occhi di tutti, residenti e visitatori. Con questo fine l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Walter Cabasino ha promosso l’iniziativa: “I lavori interesseranno dapprima le rotonde di Viale Diaz e Is Molas – che non sono mai state oggetto di un progetto di verde pubblico – e, successivamente, tutte quelle presenti nel territorio” ha espresso il Comune. “Le rotonde presenti sul territorio, oltre a snellire il traffico e rendere più sicuri gli attraversamenti, rappresentano anche un vero e proprio biglietto da visita per la nostra cittadina. Attraverso questo progetto di miglioramento qualitativo ed estetico, di cui si sta occupando l’Assessora al Decoro Urbano Donatella Fa, si punta a trasformare le rotatorie e rendere più bello l’arrivo a Pula”. Migliaia, anche quest’anno, i turisti attesi per l’estate, la festa in onore di Sant’Efisio ha dato il via ufficiale alla stagione che, oltre al mare, promette una serie di iniziative mirate all’intrattenimento. Non solo, però, spettacoli e serate musicali, arte e cultura sono assicurate anche grazie al sito archeologico che, ogni giorno, richiama l’attenzione di centinaia di visitatori. Un connubio che rende, insomma, unica la località che si affaccia sul mare e che offre una moltitudine di attrazioni alle quali è difficile rinunciare.

Non mancano, però, i richiami alle note che stonano con l’organizzazione e l’efficienza locale: dalle strade che necessiterebbero, secondo i cittadini, di un nuovo asfalto, ai servizi di ristoro ancora assenti in prossimità della spiaggia. A sollevare la questione è l’opposizione di “SiAmo Pula” che evidenzia come “a oggi nessun locale attivo, tutto ancora chiuso, di aperture imminenti neanche la minima ombra, in tutta l’area un solo Bar, tra l’altro sito all’interno della Zona Archeologica, non pubblicizzato e che da giorni chiude “allegramente” alle ore 18 in barba alla più elementare delle regole di accoglienza: garantire un minimo di servizio.

Non osiamo pensare ai mal capitati, ai visitatori dell’ultima ora, a chi rientra assetato e accaldato dalla visita nella Città Antica, per loro nessun ristoro”. Una mancanza che, oltre a danneggiare “gravemente la nostra economia” comprometterebbe “l’attrattiva turistica dell’intera area. I turisti si aspettano di poter fruire di una varietà di servizi durante la loro visita, inclusi luoghi dove mangiare e rilassarsi. Non disporre di tale “ristoro” scoraggia i visitatori e danneggia l’immagine della nostra incantevole costa, con ripercussioni negative sul turismo e sull’indotto economico a esso collegato”.

“È essenziale trovare soluzioni alternative rapide ed efficaci in grado di arginare la chiusura dei locali storici di Nora, al fine di garantire i servizi minimi di accoglienza, di base” spiegano Ilaria Collu, Emanuele Farneti, Marco Sarais, Claudia Casula e Angela Mascia.


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