Ladri scatenati a Selargius, svaligiato il furgone di un operaio: “Addio a trapani, avvitatori e saldatrici”

Hanno spaccato uno dei vetri del Doblò di Ignazio Piludu, in via Vittorio Veneto, e hanno arraffato le sue cassette con gli attrezzi. Il blitz dei ladri nella notte, l’sos della moglie dell’operaio, Cristina Orrù: “Il furgone non aveva l’antifurto. Se vedete che c’è gente che sta vendendo questi oggetti nei mercatini o su internet avvisate subito i carabinieri”

Sono entrati in azione nel cuore della notte, andando probabilmente a colpo sicuro. Hanno mandato in frantumi uno dei vetri posteriori, oscurati, del Doblò di Ignazio Piludu, parcheggiato in via Vittorio Veneto a Selargius. Poi, dopo aver abbassato i sedili, hanno raggiunto il cofano, e hanno arraffato le sue cassette con gli attrezzi da lavoro: “Due trapani, gli avvitatori e alcune saldatrici. Per fortuna che non hanno notato anche i due motori per cancelli automatici”, racconta, contattata da Casteddu Online, la moglie dell’operaio, Cristina Orrù. La donna ha già pubblicato un post sdegnato su Facebook e, poco dopo l’alba, il marito ha sporto regolare denuncia per furto ai carabinieri. I danni? “Sono comunque alti, anche se non li abbiamo ancora quantificati. Mio marito era uscito di casa per andare al lavoro quando si è accorto del vetro rotto e del materiale rubato. Penso che qualcuno l’abbia seguito, ieri sera, perchè chi poteva sapere che dentro un furgone con i vetri oscurati ci fosse del materiale da poter rubare?”, osserva la donna. “Qui non è la prima volta che capitano fatti simili, due anni fa era toccato all’automobile di mia figlia, se n’era dovuta comprare una nuova”. Ora, però, all’appello mancano molti oggetti tipici del settore dell’edilizia.
E, visto che sono decisamente “comuni”, il malvivente o i malviventi avrebbero già potuto averli messi in vendita, magari su internet: “Se vedete che qualcuno vuole venderci trapani, avvitatori o saldatrici usate, avvisate subito le Forze dell’ordine: quegli oggetti potrebbero essere proprio quelli rubati a mio marito”.


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