La Sardegna verso la zona bianca: una giornata storica

Bisognerà, però, ricostruire e vedere le macerie che resteranno, purtroppo, quando ci sarà lo sblocco dei licenziamenti. Romina Mura, deputata del PD, a Radio Casteddu: “Non sono risultati improvvisi è da mesi che facciamo sacrifici enormi”.

La Sardegna verso la zona bianca: una giornata storica.
Bisognerà, però, ricostruire e vedere le macerie che resteranno, purtroppo, quando ci sarà lo sblocco dei licenziamenti. Romina Mura, deputata del PD, a Radio Casteddu: “Non sono risultati improvvisi è da mesi che facciamo sacrifici enormi.
Il mix fra vaccinazioni e restrizioni ci ha portato a questa svolta che era nelle nostre speranze e non ci aspettavamo che arrivasse così in fretta.
Adesso tutti quanti siamo chiamati a continuare a fare uno sforzo, oggi non è arrivato un liberi tutti”.
Oggi è stato, insomma, il giorno della svolta: “I vaccini hanno determinato più di ogni altra cosa, in Sardegna ora abbiamo ancora un po’ di ritardo sulle vaccinazioni per  gli anziani e i fragili”.  
Il virus è quasi sconfitto ma ora ci sarà il problema del lavoro: bisognerà ricostruire e vedere le macerie che resteranno, purtroppo, quando ci sarà lo sblocco dei licenziamenti: una sfida molto forte da affrontare: “Oltre la pandemia si parla di sindemia, ossia tutti i risvolti dal punto di vista sociale, psicologico, economico che sono cicatrici che ci metteremo un po’ a rimarginare.
Ci sarà un’evoluzione anche nel modo di produrre: molti lavori scompariranno e saranno sostituiti da altri e poi c’è il venir meno del blocco dei licenziamenti. Da giugno a ottobre dovremmo essere pronti a gestire la transizione e il ministro ha messo a punto tutta una serie di strumenti di ricollocazione dei lavoratori, in modo tale da, laddove si licenzierà, si interverrà con le risorse pubbliche, per un periodo, per formare i lavoratori e anche sostenerli.
I problemi quindi non sono finiti, però con la ripresa della produzione, con le persone che tornano a lavorare, sì creeranno anche nuovi posti di lavoro.
Gli economisti dicono che nel nostro paese la ripresa economica sarà migliore, perché ci sarà proprio la voglia di consumare, di viaggiare e questo andrà a incidere positivamente su tutti i fattori produttivi e, quindi, speriamo anche sull’occupazione.
Avremmo dei momenti di difficoltà e su quelli ci dovremmo concentrare perché non è pensabile che i più deboli paghino il prezzo più alto di questa pandemia, sindemia così come la chiamano”.
Risentite qui l’intervista del direttore Jacopo Norfo e di Paolo Rapeanu
e scaricate gratuitamente l’APP di RADIO CASTEDDU


In questo articolo: