“La registrazione su Sardegna Sicura? Al porto di Genova si son fidati della mia parola, nessun controllo”

Il racconto di Fabio Pillittu, 40enne di Pimentel: “All’imbarco per tornarein Sardegna non mi hanno fatto nessun controllo, nemmeno la temperatura. Sono vaccinato e ho pagato 40 euro per un test rapido, in viaggio c’erano circa 400 persone: così si tutela la nostra isola?”

Ha fatto il test antigenico rapido in una farmacia del Piemonte il dieci giugno alle 16. Esito? Negativo. Qualche ora dopo si è presentato agli imbarchi del porto di Genova, per tornare nella sua Sardegna a bordo della nave partita alle 21:30 e arrivata a Porto Torres, oggi, alle otto e trenta. Piccolo particolare? “Nessuno mi ha controllato. Nemmeno per quanto riguarda la registrazione su ‘Sardegna Sicura’, si sono fidati della mia parola senza che dovessi mostrare nessun documento. E nella nave, insieme a me, vaccinato con la prima dose e negativo al Covid, c’erano almeno 400 persone”. A raccontare la carenza di controlli in uno dei porti dal quale partono navi dirette in Sardegna è Fabio Pillittu, quarantenne di Pimentel, lontano dall’Isola per motivi di lavoro. “L’unica cosa importante è stato il biglietto, quello me l’hanno chiesto e gliel’ho dovuto mostrare dal mio cellulare. E all’arrivo a Porto Torres, stessa situazione: nessun controllo”, racconta Pillittu.

 

 

Lo sfogo è d’obbligo: “Da vaccinato ho voluto fare comunque il test rapido per tutelare me, la mia famiglia e tutti i sardi. Ma se non mi hanno controllato a Genova, probabilmente avranno fatto lo stesso con tutti gli altri passeggeri. Sono incavolato, chi verrà nella nostra isola in vacanza rispetterà tutte le regole? Sono anche amareggiato”, sottolinea, “perchè ritengo che, come mi attengo io a tutte le disposizioni, anche gli altri dovrebbero farlo, per tenere la nostra terra al sicuro”.

 


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