La politica cagliaritana del cuore e gli strani assist alla massoneria

Il consigliere Paolo Casu attacca: “Defibrillatori? Solidarietà soltanto a parole, presto vi dirò tutto”

“Nella mia vita professionale, sociale e politica, ho sempre fatto tesoro dei consigli e dei suggerimenti che le persone con cui ho avuto l’onore di confrontarmi mi hanno dato. Mi dispiace prendere atto che invece, qualche personaggio, copiando mie iniziative fatte non con denaro pubblico ma con miei risparmi personali, si riempie la bocca di solidarietà, ma soltanto a parole. Personaggi che giustifico solo perché troppo piccini per interessarmi di loro. Ma presto vedremo quanto e’ grande il loro “cuore” e cari amici sarete i primi a saperlo….. Notte a tutti voi !!!!!!”. A parlare (anzi a scrivere su Fb) è il consigliere comunale Paolo Casu, che non fa nomi ma è chiaro a cosa e a chi si riferisce: all’iniziativa “La Politica del cuore”, che ha visto tra i suoi principali sponsor in comune i consiglieri Sergio Mascia, Giovanni Dore e Pierluigi Mannino. Ma una stoccata ideale viene forse lanciata anche al consigliere Claudio Cugusi, che sempre su Fb scrive “Sabato prossimo alle 9 in Municipio a Cagliari anche alcuni consiglieri comunali e assessori frequenteranno il corso per imparare il massaggio cardiaco e la defibrillazione con il dae semiautomatico. Ci sarà anche un’altra sorpresa (bella) ma ve la racconto nei prossimi giorni”. Tra Casu e Cugusi non c’è mai stato grande feeling.

In realtà quella cagliaritana sembra diventare in questi giorni una politica più che del cuore, davvero al veleno. In questo caso chi ha organizzato l’iniziativa si è dimenticato del fatto che Paolo Casu a sue spese ha regalato i primi defibrillatori al Comune di Cagliari. C’è poi una gara spasmodica ad accaparrarsi il consenso dell’Unione Sarda in vista delle prossime elezioni: ha cominciato il sindaco Zedda lanciando un sondaggio sul colore del Poetto attraverso il sito dell’Unione, dunque incentivando il guadagno con i click di un sito privato. Ha continuato il neo segretario cittadino del Pd Nicola Montaldo, che dribblando i ricordi di Vito Biolchini che ha ricordato il passato nella massoneria del padre Enrico ha assicurato sul quotidiano cagliaritano che il peso della massoneria sulle scelte future del Comune sarà poco influente. Montaldo ha invece scelto sinora di non rispondere alle domande dei cronisti di Casteddu Online, che gli chiedevano ad esempio se Massimo Zedda sarà ancora il candidato del centrosinistra alle prossime elezioni comunali. Silenzio assoluto. La massoneria sembra un argomento che dà fastidio al centrosinistra: un altro consigliere comunale si è scagliato contro Silvestrone perché avrebbe sottolineato come in passato Sergio Zuncheddu abbia fatto parte degli elenchi delle logge cagliaritane. I poteri forti, specie a un anno e mezzo dalle elezioni, scottano. Chi li tocca, come spesso accade, si fa male. E alzi la mano chi può sostenere che col centrosinistra al governo della città, le cose siano cambiate. Chi ha votato per un cambiamento che non c’è, a cominciare dai posti di lavoro in città. Però scannarsi per la “politica del cuore”, e per la paternità di un defibrillatore, è davvero una politica fatta col cuore?


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