La coppia che si “buca” in via Cornalias, davanti a famiglie e bambini

Ancora eroina maledetta a San Michele, nella zona dove le siringhe dominano la scena: un’altra scena per denunciare il fenomeno. Guardate il VIDEO

Tossici in piazza, in strada, dinnanzi a case e agli occhi dei residenti. E’ un film già visto, costantemente, da anni la situazione è tale e quale. Accade in via Cornalias, angolo via Quirra a Cagliari, un uomo ed una donna, in evidente stato di astinenza da eroina, si fermano su una panchina, preparano la dose e si iniettano lo stupefacente. Tutto in pochi attmi, una frazione di minuti tra le macchine ferme al semaforo, le persone che passeggiano. Inermi i cittadini, che assistono a scene spesso drammatiche, come quella di qualche giorno, fa con il solito tossico sdraiato nei giardinetti in mezzo ad un tappeto di siringhe, sempre in via Cornalias, salvato per miracolo dall’equipaggio del 118 da un’overdose: «Non se ne può più – esclama quasi rassegnata un’anziana signora, seduta con altre due vicine di casa li di fronte – li vediamo continuamente, arrivano dalla zona del mercato di via Quirra, attraversano la strada e si appartano qui sotto, si bucano e poi lasciano in terra siringhe, fazzoletti sporchi di sangue e non solo. E grazie al cielo gli spazzini puliscono l’indomani, ma è pericoloso per i bambini, ma anche per gli adulti. Nessuno interviene».

 

L’EMERGENZA EROINA. Ormai nel quartiere tra via Serbariu, via Cinquini, Cornalias e Betto Alliata, i residenti sono stufi di affacciarsi o uscire dalle loro abitazioni ed aver paura dei tossici. Ovunque, nei posti più disparati, (in mezzo alle aiuole, vicino alla cabina elettrica dell’Enel, tra l’asilo e l’ex circoscrizione, ai piedi del seminario arcivescovile (zona via Piovella), è una vera e propria emergenza. Soprattutto è la paura tra i cittadini, gli anziani, per i numerosi scippi, aggressioni, finestrini delle auto spaccati e centinaia di siringhe, dappertutto:«Le forze dell’ordine lo sanno – dice un anziano con le buste della spesa, fuori dal mercato di Via Quirra – sanno che chi spaccia hanno i bunker e le vedette, in via Timavo, via Seruci e non solo, ma se facessero di più, con continue perquisizioni, blitz e arresti, le cose cambierebbero. Non servono le riunioni di quartiere – aggiunge un fruttivendolo del mercato – a cosa servono? Le solite sfilate di consiglieri comunali e altre autorità, ma per cosa? Qui regna il degrado, la gente è stufa e se non cambiano le cose, siamo costretti per l’esasperazione a tutelarci da soli». Per ora, da San Michele, è tutto o quasi. Servizio curato dal giornalista/fotografo, Alessandro Congia per preprod.castedduonline.localmente.it


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