“Io, lavapiatti sarda in Germania salvata dal mio titolare: casa e soldi sicuri nell’emergenza Coronavirus”

Cecilia Manca, 54enne di Capoterra, vive a Monaco da sei mesi. Il locale nel quale lavora ha chiuso per l’emergenza Coronavirus: “Il titolare avrebbe potuto licenziarmi, invece mi ha dato un piccolo alloggio e soldi: mi sento quasi una miracolata”

È partita da Capoterra, l’anno scorso, per cercare un lavoro sicuro. Cecilia Manca, 54 anni, ha puntao dritto su Monaco, città che aveva visitato già due anni fa. Appena arrivata, è riuscita a trovare un’occupazione dignitosa: lavapiatti e aiuto cuoco in un ristorante gestito da un italiano. Stipendio sicuro, idem l’alloggio, un appartamento di circa 45 metri quadri: “Il titolare, un siciliano di settant’anni, mi ha dato un piccolo appartamento tutto per me, proprio davanti al locale”. La gioia per la nuova vita si scontra, poi, con l’emergenza Coronavirus: a metà marzo anche la Germania decide di chiudere bar, locali e ristoranti sino a nuovo ordine. E la Manca inizia a disperarsi: “Pensavo, anzi, ero sicura che sarei dovuta rimanere ferma anche io, senza nessun guadagno e con tutte le difficoltà di una straniera all’estero”. Era pronta a fare le valigie e cercare di tornare in Sardegna, la 54enne. Poi, l’inaspettata svolta: “Il padrone del ristorante mi ha lasciato le chiavi dell’appartamento e un buon gruzzolo”. La Manca è quasi sbiancata, e ha chiesto spiegazioni: “Mi ha detto che stava andando nella sua casa di campagna con la moglie e non avrebbe dormito la notte all’idea di lasciarmi senza un tetto e senza un euro durante questo periodo di crisi”. E invece, la donna può contare su una comoda camera da letto, un’area studio e un bagno.

Una bella storia, di speranza e di solidarietà tra italiani, quella di Cecilia Manca: “Sono fortunata, qui in Germania siamo ancora tutti preoccupati per il Coronavirus”, afferma. “Dal giorno di Pasqua il ristorante nel quale lavoro ha deciso di tentare la carta delle consegne a domicilio. Spero davvero di poter restare qui per sempre, dopo tanti anni di precariato in Sardegna adesso il mio unico obbiettivo è quello di avere una vita migliore”