Io, giovanissima, tradita dagli amici più veri dopo un lutto familiare

Su Spotted Unica, la pagina Fb che raccoglie gli sfoghi dei giovani universitari a Cagliari, il triste racconto di una ragazza. Abbandonata dagli amici più cari nel momento del bisogno, quello di un lutto familiare: “E proprio lì, quando speravo di incontrare fuori dalla porta i miei amici pronti ad abbracciarmi (che sapevano ovviamente cosa era successo), alzo gli occhi e… ad abbracciarmi c’era il nulla”

Su Spotted Unica, la pagina Fb che raccoglie gli sfoghi dei giovani universitari a Cagliari, il triste racconto di una ragazza. Abbandonata dagli amici più cari nel momento del bisogno, quello di un lutto familiare. Una storia che fa davvero riflettere: “Ho ricevuto una amara delusione da chi pensavo non potesse mai farlo: i miei amici. Ho sempre avuto l’idea di “pochi ma buoni”, amicizie lunghe anni e con il quale ho sempre condiviso tutto, nel massimo rispetto reciproco. Quando qualcuno stava male, io li spronavo ad uscire, se c’era un problema li invitavo a parlarne perché è così che si fa, no? Bene. Quando ho sofferto di una lunga depressione dovuta a problemi in famiglia, a “sentirmi” c’era sì, qualcuno, ma il tutto era preso sottogamba, ascoltato per un giorno e poi i mesi successivi, che erano incorniciati da forti crisi di panico e pianti apparentemente immotivati, il nulla. Vabbè, lascio passare. Avranno una loro vita, penso.
Arriva, però, il sfortunato momento in cui viene a mancare un mio caro, per il quale soffro terribilmente. E proprio lì, quando speravo di incontrare fuori dalla porta i miei amici pronti ad abbracciarmi (che sapevano ovviamente cosa era successo), alzo gli occhi e… ad abbracciarmi c’era il nulla. In quei dannati mesi, solo un messaggio. Stop.
Ecco, quando dite che gli amici sono meglio dei partner, io non ci credo più. Mi ritrovo alla mia giovane età a non riporre più fiducia in nessuno e se capita di fare nuove conoscenze, tengo determinate distanze perché “non si sa mai che mi deludano”. Se c’è qualcosa di cui ho bisogno, mi rimbocco le maniche e ci penso solo io, come ho fatto in tutti questi mesi. Eh sì, scrivo qui perché in effetti non ho nessuno a cui raccontarlo e perché mi piacerebbe sapere se altre persone hanno avuto la mia esperienza. Il senso di amarezza e, se vogliamo dirla tutta, di ribrezzo non mi abbandonano.


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