Immondezza nel verde di Monte Claro, lo scempio a Cagliari: “Cucine, scaldabagni e macerie”

Una serie di rifiuti, a cumulo o sparsi sul terremo, non biodegradabili e alcuni speciali, sono stati fotografati da numerose persone e dal Consigliere comunale di Cagliari, Marcello Polastri, nella parte alta del colle Cagliaritano di Monte Claro, al confine tra i terreni della Cittadella della Salute e quelli prossimi a Villa Clara e all’adiacente parco

Una serie di rifiuti, a cumulo o sparsi sul terremo, non biodegradabili e alcuni speciali, sono stati fotografati da numerose persone e dal Consigliere comunale di Cagliari, Marcello Polastri, nella parte alta del colle Cagliaritano di Monte Claro, al confine tra i terreni della Cittadella della Salute e quelli prossimi a Villa Clara e all’adiacente parco.
Di certo, tutt’altro che un bel biglietto da visita.
“Stupisce, infatti,  che sulla roccia affiorante, tra il lentisco e altro verde tipico della macchia mediterranea, ci siano scaldabagni, cucine, plastiche e macerie sparse in più cumuli, essendo questa una zona in parte recintata ed anche video-sorvegliata” sostiene il Consigliere che ha depositato un esposto.
Nel documento, scritto nero su bianco e spedito con una relazione fotografica alle competenti autorità, Marcello Polastri, ambientalista, ex presidente di sodalizi speleologici e culturali, e ora Consigliere comunale di Cagliari (Sardegna Forte), sostiene che qualcosa non torni affatto dinnanzi alla bellezza di un ambiente da salvaguardare e conservare integro.
L’appello è stato fatto proprio da diverse associazioni ambientali e culturali come ad esempio il nostro Team Gruppo Cavità Cagliaritane ODV, Organizzazione di Volontariato nazionale.
“La  presenza di macerie e rifiuti vari – sostiene Polastri – è stata segnalata in più punti della parte alta dell’ex Manicomio, e le immagini documentano gli effetti di una possibile forma di inquinamento da combattere tra Monte Claro e Villa Clara, dove saltano agli occhi più cumuli composti da inerti, così come macerie, mattonelle ottocentesche, tibi di plastica, cartacce ed anche elettrodomestici.
Il tutto in mezzo ai cespugli di lentisco” precisa Polastri. “Insomma, un pugno in un occhio tra la bellezza di Cagliari, i suoi scorci, la pace e la quiete di Monte Claro che subisce le conseguenze degli abbandoni di immondizia per colpa di pochi, pur sempre ai danni della collettività, che sovente è costretta a dover pagare in tasse e ribrezzo per certi accadimenti”.
La colpa? “Non è di ATS e ancor meno del Comune, si badi, che sono fiducioso, si attiveranno per sensibilizzare verso  la pulizia di quest’offesa alla bellezza ed alla natura. Semmai, resta il timore che certi materiali al suolo potrebbero attirare altri scaricatori o malintenzionati” ipotizza Polastri. “A pensare che ieri e stamani, dopo appelli durati mesi,  abbiamo ottenuto la pulizia dello sterrato a monte di via Cadello, tra la Via Is Mirrionis e la Scuola Italo Stagno. Mentre oggi si scopre questa nuova situazione in una zona prova di cartelli di divieto contro le discariche” conclude  Polastri.


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