Si è conclusa nel migliore dei modi la storia di Giulia Boi, 41enne selargina di cui si erano perse le tracce dallo scorso 22 maggio. Un mese di paure, lacrime, appelli da parte della famiglia che ha utilizzato ogni canale possibile per chiedere aiuto e ritrovarla. Poi, ieri sera, la notizia più bella e attesa da tutti: Giulia è stata ritrovata e sta bene. A comunicarlo il Presidente dell’Associazione Penelope, l’avvocato Gianfranco Piscitelli, che ha seguito anche in questo caso ogni istante della vicenda.
Giulia si trovava “in un albergo in Veneto dove probabilmente si era recata perchè voleva chiudere un c/c che aveva acceso a Rovigo oltre dieci anni fa quando abitava lì. Ha riferito che le si è rotta l’auto e l’ha dovuta lasciare a Bologna per ripararla ed era in attesa fosse pronta e che comunque aveva deciso di prendersi un periodo di riflessione senza pressioni esterne. Ha parlato un attimo con i genitori con i genitori dicendo solo che sta bene”, ha chiarito Piscitelli.
Una storia delicata affrontata con riserbo dalla famiglia, che ora può essere solo che felice di sapere che la loro Giulia sta bene.
Nessuno può sapere cosa porti a determinate scelte e soprattutto non si può giudicare in modo superficiale, come spiegato dallo stesso legale.
I casi che diventano mediatici scatenano morbosità e voglia di scavare nelle vite altrui senza conoscere nulla, pretendendo però di conoscere la verità. Solo Giulia sa e solo lei ha il diritto di raccontare o meno come ha trascorso le ultime settimane. Il resto, è solo curiosità fine a se stessa che ha il solo solo scopo di giudicare.










