Sestu, la nuova piazzetta “non è mai stata formalmente intitolata ad Antonio Gramsci”: Fratelli d’Italia respinge “ogni tentativo di dipingerci come revisionisti o nemici della memoria”.
Verrà inaugurata domani alle ore 17, si chiamerà Piazzetta Ex Combattenti e ha fatto scattare le polemiche da parte di un gruppo dell’opposizione che ha espresso: “Non c’è alcuna motivazione per cambiare il nome della piazza, e se si vuole, giustamente, lasciare un segnale di quella che fu la sede degli “ex combattenti”, ci sono altri modi per farlo, non di sicuro cancellando e oscurando la storia della piazza.
Si viola la memoria dei sestesi”.
“La piazza oggetto della discussione non risulta essere mai stata formalmente intitolata a Gramsci. Al grande pensatore e politico sardo è dedicata la strada contigua. La piazza era storicamente conosciuta come “Piazzetta del Mercato”, denominazione legata alla sua funzione originaria e alla memoria popolare del paese.
Strumentalizzare il nome di Antonio Gramsci per alimentare uno scontro ideologico è un’operazione grave e intellettualmente scorretta. La sua figura, il suo spessore culturale e il suo contributo alla storia del Novecento italiano non appartengono a una parte politica da agitare secondo convenienza, ma alla storia della Sardegna e dell’Italia intera.
È del tutto inaccettabile trasformare un legittimo atto amministrativo in una presunta “cancellazione” della memoria storica. Parlare di “destra peggiore” significa alimentare divisioni artificiali e creare un caso dove il caso non esiste, con il solo obiettivo di ottenere visibilità politica”.
“Come Fratelli d’Italia a Sestu respingiamo con fermezza ogni tentativo di dipingerci come revisionisti o nemici della memoria. Non accettiamo lezioni di storia da chi troppo spesso ne ha offerto una lettura parziale e ideologica. Qui non si riscrive nulla: si prende atto della realtà storica e amministrativa.
La politica dovrebbe occuparsi dei problemi concreti dei cittadini, non costruire polemiche pretestuose. Alimentare scontri ideologici fuori tempo massimo non giova alla comunità e non rende onore nemmeno alla memoria di Gramsci.
Noi continueremo a lavorare con serietà e responsabilità per il bene di Sestu, lasciando ad altri le polemiche sterili”.













