Donna di 44 anni dell’hinterland fuori casa perché sfrattata dal padre: la sua storia e quella di sua mamma, 62 anni, vittima di violenza, “siamo disperate, vivo a casa delle mie amiche. Abbiamo la possibilità di pagare un canone mensile non esorbitante”.
Chiede che la sua identità venga celata “per rispetto nei confronti della mamma che per 44 anni è stata picchiata da mio padre. Dopo tanto tempo ha deciso di separarsi e divorziare, è seguita anche da un centro di salute mentale”. Anni di enorme sofferenza che proseguono con la ricerca di un piccolo alloggio in affitto che non si trova.
“Mia mamma ha perso la casa in sede di divorzio, dopo qualche mese ha ricevuto lo sfratto nonostante sia in cura e seguita dal centro antiviolenza.
Tramite l’assistente sociale comunale è stata inserita in un housing sociale, io invece ho avuto lo sfratto da mio padre con il quale non sono mai andata d’accordo. Io sto un giorno da amica, un giorno da un’altra amica e così via. Seguo mamma per visite, spesa, per tutto insomma.
Abbiamo messo annunci dappertutto: online, volantini ma niente da fare: non riusciamo a trovare casa e siamo disperate”.
Per avere un alloggio popolare “non abbiamo fatto nessuna domanda perché quando sono uscite le domande noi abitavamo a casa”.
Chiedono solo di poter stare insieme, mamma e figlia, di pagare un affitto per condividere lo stesso tetto.
“La mia mamma ne sta risentendo tanto, lei ha bisogno di serenità e tranquillità noi chiediamo solo una casetta.
Ci andrebbe bene anche in campagna. Abbiamo anche un piccolo cagnolino”.
Chiede che la sua identità venga celata “per rispetto nei confronti della mamma che per 44 anni è stata picchiata da mio padre. Dopo tanto tempo ha deciso di separarsi e divorziare, è seguita anche da un centro di salute mentale”. Anni di enorme sofferenza che proseguono con la ricerca di un piccolo alloggio in affitto che non si trova.
“Mia mamma ha perso la casa in sede di divorzio, dopo qualche mese ha ricevuto lo sfratto nonostante sia in cura e seguita dal centro antiviolenza.
Tramite l’assistente sociale comunale è stata inserita in un housing sociale, io invece ho avuto lo sfratto da mio padre con il quale non sono mai andata d’accordo. Io sto un giorno da amica, un giorno da un’altra amica e così via. Seguo mamma per visite, spesa, per tutto insomma.
Abbiamo messo annunci dappertutto: online, volantini ma niente da fare: non riusciamo a trovare casa e siamo disperate”.
Per avere un alloggio popolare “non abbiamo fatto nessuna domanda perché quando sono uscite le domande noi abitavamo a casa”.
Chiedono solo di poter stare insieme, mamma e figlia, di pagare un affitto per condividere lo stesso tetto.
“La mia mamma ne sta risentendo tanto, lei ha bisogno di serenità e tranquillità noi chiediamo solo una casetta.
Ci andrebbe bene anche in campagna. Abbiamo anche un piccolo cagnolino”.
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