I no-vax violenti volevano colpire il governo e i giornalisti

Nelle chat su Telegram scoperte minacce ai cronisti e a membri dell’esecutivo. “Facciamo saltare i furgoni delle tv”. Nelle perquisizioni della Digos trovate anche armi

“Noi quando andiamo a Roma i primi che dobbiamo colpire sono i giornalisti. Sono da fare fuori”. È uno dei messaggi scritti dagli otto membri del gruppo Telegram “I Guerrieri”, indagati dalla Procura di Milano per istigazione a delinquere perché pianificavano un’azione violenta da commettere alla manifestazione No Green pass in programma nella Capitale l’11 e il 12 settembre.

Gli altri bersagli da colpire erano le forze dell’ordine e i “Palazzi del potere” cui contestano di portare avanti un “disegno di sistema del dominio”. “Con azioni violente” puntavano a “mutare o condizionare la politica governativa e istituzionale in tema di campagna vaccinale” si legge nel decreto di perquisizione, firmato dal capo della sezione distrettuale antiterrorismo di Milano Alberto Nobili e dal pm Piero Basilone. Continua a legger su Agi.it


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