Gli esperti di Glocal News: “Casteddu Online la vera novità in Italia”

Il nostro giornale è stato riconosciuto oggi al festival internazionale del giornalismo web di Varese come esempio di informazione iperlocale in Italia, grazie all’interazione continua con i nostri lettori. La cronaca del dibattito sulle news partecipate: oltre al nostro direttore c’erano anche La Stampa, Fanpage e il gruppo Espresso


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Il coordinatore del festival internazionale di giornalismo di Varese Antonio Rossano esordisce così : “Casteddu Online è il primo giornale web locale della Sardegna, dietro solo all’Unione Sarda che però ha ben 125 anni di storia. Accanto a me il direttore Maurizio Bistrusso, tra poco ci spiegherete come avete fatto a ottenere questo successo”. Siamo a Glocal News, allo stesso tavolo ci sono Lastampa.it, Fanpage e il gruppo Espresso, nel dibattito sul tema “le news sono partecipate!”. Casteddu Online è stato riconosciuto come esempio di informazione iperlocale in Italia: Glocalnews è il festival del giornalismo digitale glocal organizzato da Varesenews. Eventi, incontri, confronti, spettacoli, esperienze e workshop. Grazie agli interventi di  esperti, influencer, opinionisti, ricercatori, politici, imprenditori, top user, artisti e semplici appassionati, da tutto il mondo. “Le notizie nascono in strada e viaggiano nella Rete, voi siete l’esempio perfetto di come si possa applicare il citizen journalism: come fate? Come riuscite a coinvolgere così tanto i vostri lettori?”, a chiederlo è Anna Masera, capo redattrice di La Stampa. “Il segreto di questo giornale sta proprio nell’interazione continua, 24 ore su 24 coi nostri lettori- risponde Maurizio Bistrusso, direttore di Casteddu Online- siamo nati due anni fa e in poco tempo, grazie proprio al tam tam dei social network, abbiamo costruito un bacino di un milione e 500mila visualizzazioni al mese, con circa 30mila utenti unici al giorno, che ci seguono dalla Sardegna ma anche da tante parti del mondo. Un giornale che viene percepito per la sua libertà, che cerca di dare davvero voce ai cittadini. Che ci segnalano in continuazione le notizie, che commentano sui social, che partecipano in prima persona alla vita del giornale. Abbiamo cambiato in due anni per tre volte la grafica del giornale, convinti che il segreto sia evolverci sempre, perché sul web tutto quello che è statico non funziona”.

Per questo l’attenzione degli esperti si è soffermata anche sulla rubrica WhatsApp Casteddu: “Un esempio unico e del tutto innovativo in Italia”, ha affermato Antonio Rossano.  “Casteddu Online ha superato in breve tempo tutti gli altri quotidiani web della Sardegna e rappresenta la vera novità dell’anno”. E diversi ragazzi dalla platea chiedono informazioni sul giornale: “Abbiamo consultato anche la versione Mobile del  vostro sito ed è molto bella, fate un tipo di lavoro unico in Italia- racconta Anna, redattrice di un sito di Novara- quali sono le risorse che vi consentono di mantenervi in un panorama attuale così difficile?”.  “Fate dei banner invasivi che riempiono gli schermi?”, chiede ancora Rossano. “Il nostro è un giornale che vive solo grazie alla pubblicità- ha risposto Bistrusso-  i banner che utilizziamo sono quelli standard dei siti nazionali. In due anni abbiamo costruito un’azienda che è riuscita a coprire tutti i suoi costi, con una decina di ragazzi straordinari che lavorano giorno e notte a questo progetto. Uno dei segreti è proprio il coinvolgimento e la formazione di giornalisti giovani, in grado di descrivere la città e l’area vasta con grandissima freschezza. L’Unione Sarda è un esempio nel panorama locale, noi siamo diventati il secondo giornale sardo sul web proponendo un modello diverso”.

Una scommessa vinta proprio negli anni della crisi, come hanno sottolineato i partecipanti al dibattito. “Il giornalismo sta cambiando e ancora risente dei vecchi schemi- ha detto Anna Masera, capo redattrice di La Stampa- noi quando facciamo la prima pagina ancora pensiamo a mettere in apertura sempre la politica, come se i fruitori del giornale siano i politici. E invece dovremmo guardare alle reali esigenze dei lettori, intercettando i loro gusti, le loro tendenze. Per primi abbiamo puntato su una redazione unica tra cartaceo e web, convinti che quella sia l’integrazione giusta.  Ma c’è ancora tanta strada da fare”. News partecipate dunque, per non cadere nei vecchi schemi: è sempre il lettore a decidere dove andare.  Numeri in costante crescita anche grazie al nuovo portale realizzato dai ragazzi di Softobia, che proprio in questi giorni hanno realizzato anche la versione Mobile, un quotidiano nato espressamente per gli Iphone e per gli Smartphone. Ma grazie soprattutto ai ragazzi di questa redazione, che con una enorme passione hanno formato un team affiatato e agguerritissimo sulla cronaca della città e dell’area vasta. Sino ad arrivare fin qui.