Giuseppe di Cagliari: “ll cane che ha ucciso il gattino di Terramaini era al guinzaglio”

La testimonianza di Giuseppe Serpi Onano a Radio Casteddu: “Ho assistito a tutta la scena, il meticcio ha sbranato il micio ma è avvenuto tutto in una frazione di secondo. Non si poteva prevedere, il padrone del cane è andato via dopo un’ora”

La testimonianza di Giuseppe Serpi Onano: “Ho assistito a tutta la scena, il meticcio ha sbranato il micio ma è avvenuto tutto in una frazione di secondo. Non si poteva prevedere, il padrone del cane è andato via dopo un’ora”.
A Radio Casteddu Serpi racconta: “Io ero presente, ho visto tutta la scena, ero lì perché insieme ad un addestratore perché addestriamo i cani per farli vivere insieme alla gente, per vedere come si comportano anche alla presenza che può essere di gatti, cani, bambini che corrono.
Il cane che ha ucciso il gatto non era con noi, non era uno dei nostri cani, era comunque condotto al guinzaglio dal proprietario ed è avvenuto tutto in una frazione di secondo: il cane era vicino ad una macchina, quasi attaccato, il gatto gli è sbucato da sotto e il cane l’ha preso. Purtroppo non si può intervenire in questi casi, non si possono mettere le mani in bocca al cane per togliergli il gatto perché è pericoloso.
Questo fatto non poteva essere assolutamente prevenuto e il padrone si è trattenuto ed è andato via dopo un’ora, quando il gatto era ormai morto.
 Dire che sia stato sbranato è eccessivo, è stato preso al collo e purtroppo non c’è stato niente da fare. Il fatto è comunque avvenuto fuori dal parco”.
Risentite qui l’intervista di Paolo Rapeanu e Gigi Garau
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