Gianfranco, inferno in via Seruci: “Io disabile devo trascinarmi per le scale”

Cinquantanove anni, una poliomielite e due protesi nelle anche “certificano” la disabilità totale di Gianfranco Moi, residente nella strada cagliaritana terra dello spaccio: “Nella palazzina non c’è l’ascensore. Mai nessun problema, mi faccio i cavoli miei e tiro dritto”. GUARDATE la video intervista

Gianfranco Moi, a ottobre, è pronto a spegnere sessanta candeline: un compleanno abbastanza difficile, non per l’età che avanza ma per i problemi “eterni” con i quali si trova a dover convivere in via Seruci: “Sono disabile totale, ho la poliomielite e, a causa di un incidente sul posto di lavoro, ho le protesi alle anche. Vivo al terzo piano, ogni volta è una scalata, mi trascino per le scale”. E, infatti, come si vede nel video, signor Gianfranco fa solo pochi scalini, “poi devo fermarmi per rifiatare”. Problemi di salute, ma non sono gli unici.
In via Seruci vivere tranquilli sembra equivalere a essere, contemporaneamente, sordi e ciechi: “C’è gente tranquilla, non tendo a fare distinzioni, ma…”. Già, c’è un ma: “Problemi? Mai, perché mi faccio i cavoli miei e non mi metto mai in mezzo, preferisco camminare dritto. Il Comune deve svegliarsi e controllare maggiormente le palazzine della strada, periodicamente. Qui siamo dimenticati da tutti”.


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