Fulvio, storico barista cagliaritano: “Pochi clienti per colpa del Coronavirus, ferie forzate per i dipendenti”

L’effetto Coronavirus fa crollare anche il numero di clienti dei bar. Fulvio Cocco del Caffè Roma: “Oggi lavoriamo in tre e siamo pure troppi, ho già mandato in ferie un dipendente. Il calo degli affari? C’è, ed è del cinquanta per centro”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA


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Un calo così marcato e spaventoso giura di non averlo mai visto “nemmeno di lunedì mattina. Abbiamo servito appena quattro tavoli”. Fulvio Cocco, da mezzo secolo, serve caffè e brioches in uno dei bar più antichi di via Roma. L’effetto-paura Coronavirus ha colpito di rimbalzo anche la sua cassa: “Da oggi indosso i guanti, lo faccio perché devo adeguarmi, i clienti hanno paura”, afferma, sconsolato, il barista. E gli scontrini in meno non sono un’emergenza delle ultime ore, ma già degli ultimi giorni: “C’è chi vuole solo bicchieri in plastica e non in vetro, chi vuole essere servito solo se indossiamo i guanti, chi preferisce sedersi fuori e chi sostiene che i tavolini siano ancora troppo vicini tra loro”, nonostante, nei fatti, la distanza di un metro sia ampiamente rispettata. “È una situazione critica, ormai bisogna aspettarsi qualsiasi cosa”, sostiene Cocco mentre uno dei due dipendenti in servizio serve una birra gelata a un cliente.

E, a proposito di dipendenti, anche lui ha dovuto iniziare il valzer delle ferie forzate: “Ho un affitto da pagare, se non ci rientro più come faccio? Ho già mandato in ferie un dipendente, poi si vedrà”. Gli altri quattro, salvo sorprese dell’ultimo minuto, “dovranno fare una settimana di ferie a testa. Oggi siamo in tre e siamo già troppi”.


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