Il Coordinamento Cittadino di Sardegna al Centro esprime ferma condanna per i gravi fatti accaduti ieri in Corso Vittorio Emanuele. Intorno alle 14:00, la via è stata teatro di una violenta rissa che ha coinvolto circa dieci cittadini stranieri, impiegati come rider, che si sono scontrati brutalmente utilizzando anche armi improprie come caschi, catene e cinghie. Un episodio inaccettabile in pieno giorno, davanti a residenti e passanti.
“Vogliamo ringraziare sentitamente tutte le Forze dell’Ordine: il loro tempestivo intervento, scattato grazie alle segnalazioni dei cittadini, ha scongiurato il peggio e ha già consentito l’arresto di quattro dei partecipanti”. A sollevare la voce è Giuseppe Testaverde, coordinatore cittadino di Sardegna al Centro, che si è trovato casualmente a essere testimone dei concitati momenti successivi allo scontro.
“Io stesso, mentre rientravo a casa, mi sono trovato a passare sul posto proprio durante il tempestivo intervento delle forze dell’ordine — racconta Testaverde —. Inizialmente non riuscivo a capire cosa mi stesse succedendo intorno. Assistere a scene di vera e propria guerriglia urbana, con fazioni contrapposte armate in quel modo, in pieno giorno, in totale disprezzo della legge, è stato sconcertante. Mai avrei immaginato che il centro della nostra città potesse sprofondare in una simile violenza”.
Per il Coordinatore di Sardegna al Centro, quanto accaduto rappresenta “una ferita profonda per Sassari e una minaccia diretta alla serenità di chi ci vive e di chi ci lavora”, rendendo il tema del decoro e della sicurezza urbana una priorità assoluta e non più rimandabile.
La critica di Testaverde si sposta poi sul piano istituzionale, evidenziando un dettaglio molto grave emerso dalle cronache delle ultime ore: il rischio che il Primo Cittadino finisse in mezzo ai disordini.
“Apprendo che persino il Sindaco, mentre si recava a Palazzo Ducale per svolgere i propri doveri di amministratore, si è trovato a ridosso degli scontri cessati da pochi minuti” attacca il coordinatore cittadino. “Ci chiediamo, con forte preoccupazione, in quale città civile il Primo Cittadino rischi di rimanere coinvolto in una rissa tra bande rivali durante il tragitto verso il municipio. Questo fatto fotografa plasticamente un livello di emergenza che è ormai completamente fuori controllo.”
Secondo Sardegna al Centro, la città vecchia deve tornare a essere il motore culturale ed economico di Sassari, sradicando l’idea che esistano “aree franche” dove le famiglie e gli operatori economici siano costretti a convivere con la paura e l’illegalità.
Foto d’archivio













