Festival di Sanremo serata cover: trionfa a sorpresa Geolier

Per questa quarta serata Amadeus è stato affiancato da una donna che il Festival lo conosce molto bene, Lorella Cuccarini. Inizia la sua serata a modo suo, ballando all’ingresso del teatro Ariston. Splendida. Trionfa a sorpresa Geolier, ma sono stati tanti i momenti da non dimenticare. 


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È sempre attesissima la serata della cover del Festival di Sanremo, che a volte da regalare delle vere e proprie “chicche” che restano poi negli anni. Canzoni spesso famosissime che diventa brani nuovi, con un respiro diverso. Tantissimi gli artisti che si alterneranno sul palco. Per questa quarta serata Amadeus è stato affiancato da una donna che il Festival lo conosce molto bene, Lorella Cuccarini. Inizia la sua serata a modo suo, ballando all’ingresso del teatro Ariston. Splendida. Trionfa a sorpresa Geolier, ma sono stati tanti i momenti da non dimenticare. 

LE COVER

-Sangiovanni con Aitana, medley di Farfalle e Mariposas- Sangiovanni canta la sua hit accompagnato da chi ne ha fatto la versione in spagnolo. Una cover della cover, e l’originalità non è il fulcro di questa performance. 

Voto: 5

-Annalisa con La Rappresentante di lista e il coro Artemia, Sweet Dreams (Are made of this) degli Eurythmics-  Una cover che si possa definire tale fino in fondo, personalizzata e cantata benissimo. E vedono per potenzialità vocali di Annalisa a volte in ombra in alcuni brani del suo repertorio. Un’unica domanda, perché la scelta di brani in inglese al Festival della canzone Italiana? Il repertorio direi che lo abbiamo.

Voto: 8

-Rose Villain con Gianna Nannini, medley- Le canzoni sono bellissime, l’accoppiata inedita ma non perfettamente riuscita. Rose si vede che ama quei brani, ma la sua vocalità non è molto adatta a quelle canzoni. 

Voto: 6 e mezzo

-Gazzelle con Fulminacci, Notte prima degli esami (Venditti)- Canzone iconica che è molto nel mood dei due giovani cantautori romani. Atmosfera bella, ma qualche imprecisione di troppo.

Voto: 5

-The Kolors con Umberto Tozzi, medley dei più grandi successi di Umberto Tozzi- Successi internazionali come Ti amo e Gloria mandano in delirio io pubblico dell’Ariston. Stash canta bene ed è nel groove giusto. 

Voto: 6

-Alfa con Roberto Vecchioni, Sogna, ragazzo, sogna- Canzone capolavoro, tenuta su al meglio dal suo magistrale autore. Per il resto, purtroppo, non ci siamo. 

Voto: 6 (grazie a Vecchioni)

-Bnkr44 con Pino D’Angiò, “Ma quale idea”- Duetto insolito e simpatico,  tutto molto anni ‘80.

Voto: 6

-Irama con Riccardo Cocciante, “Quando finisce un amore”- Intenso e pieno di emozione. Irama nella veste più intimista riesce a dare il meglio di sè.

Voto: 7

-Fiorella Mannoia con Francesco Gabbani, “Che sia benedetta”/“Occidentali’s Karma”- Una performance “in casa” per entrambi, che portano sul palco i brani con cui hanno partecipato a Sanremo 2017, con Gabbani vincitore a sorpresa e Mannoia seconda. Geniale e ironico tutto. Fiorella che balla sul ritornello di Occidentali’s Karma è uno spettacolo.

Voto: 9

-Santi Francesi con Skin, Hallelujah (Leonard Cohen)- Il brano è già splendido, e questa versione è bellissima. Skin superba.

Voto: 9

-Ricchi e Poveri con Paola & Chiara, medley di Sarà perché ti amo/Mamma Maria- Impossibile stare fermi su questo medley con l’Ariston che balla dalla prima all’ultima nota. La leggerezza che serve.

Voto: 7

-Ghali con Ratchopper, medley dal titolo Italiano vero (Toto Cutugno)- Ghali sa comunicare e, attraverso l’omaggio A Toto Cutugno, mette a segno un ulteriore messaggio. Perché, in fondo, “Casa mia, casa tua, che differenza c’è?”

Voto: 7 e mezzo 

-Clara con Ivana Spagna e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino, Il cerchio della vita- Brave, ma qualcosa non arriva e risulta tutto un po’ piatto. 

Voto: 5

-Loredana Bertè con Venerus, “Ragazzo mio”- Arrangiamento firmato per lei da Ivano Fossati. Canzone capolavoro di Luigi Tenco che Loredana conosce bene da anni e le calza a pennello.

Voto: 8

-Geolier con Guè, Luchè e Gigi D’Alessio, medley dal titolo Strade- Rapper napoletano che con il tocco finale di Gigi D’ Alessio vuole diventare universale.

Voto: 5

-Angelina Mango con Il quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma, La rondine di Mango- Angelina omaggia suo papà Pino. Delicata, struggente, impossibile trattenere le lacrime. 

Voto: 10

-Alessandra Amoroso con Boomdabash, medley- C’è mezzo Salento sul palco dell’ Ariston. La Amoroso sfrutta la carta divertimento e hit estive. Fin troppo sul “sicuro”.

Voto: 6

-Dargen D’Amico con Babel Nova Orchestra, omaggio a Ennio Morricone: Modigliani sulle note di The Crisis- Dargen cerca di essere sempre un po’ “di rottura”, ma il risultato sembra confuso.

Voto: 5

-Mahmood con I Tenores di Bitti, Come è profondo il mare (Lucio Dalla)- Mahmood omaggia la sua Sardegna con i Tenores di Bitti e porta sul palco la bandiera Sarda, di cui è estremamente fiero. Un mix fra tradizione senza tempo  e modernità con una voce unica impreziosita dai Tenores. Mahmood sa cantare e no, non è scontato.

Voto: 8

-Mr.Rain con Gemelli Diversi, Mary- Mr, Rain va sul sicuro su un brano che sa di poter fare bene. Bella la canzone e bella questa versione 2024. Dubbio: la citazione di Supereroi era necessaria? Probabilmente no. Sul palco anche le splendide Farfalle Azzurre della Ginnastica Ritmica.

Voto: 7

-Negramaro con Malika Ayane, “La canzone del sole”- Un classico monumentale che, purtroppo, in questa versione e arrangiamento perde troppo dell’originale. Viste le due voci coinvolte, sarebbe stato meglio scegliere altro.

Voto: 6

-Emma con Bresh, medley di Tiziano Ferro- Bello l’intento di omaggiare un amico, ma le canzoni di Tiziano sono già difficili e ci vuole la giusta vocalità.

Voto: 5

-Il volo con Stef Burns, “Who Wants to Live Forever”- La cosa più giusta della performance è Stef Burns. Comunque, bravi vocalmente, ma manca un po’ di pathos. 

Voto: 7

-Diodato con Jack Savoretti, “Amore che vieni, amore che vai” (Fabrizio De Andrè)- Diodato ama De Andrè e ha la classe e la sensibilità per cantare le sue canzoni senza “offenderle”. Bravi, davvero, entrambi. 

Voto: 8

-La Sad con Donatella Rettore, “Lamette”-  Il duetto che proprio non ti aspetti. Si divertono anche stasera e là Rettore sta al gioco.

Voto: 6

-Il Tre con Fabrizio Moro, Medley dei più grandi successi di Fabrizio Moro- Il tre non quel graffio e quel tormento che la voce di Moro ha naturalmente. 

Voto: 6

-BigMama con Gaia, La Niña e Sissi, “Lady Marmalade”- Le 4 cantanti, nella versione di Cristina Aguilera, fanno loro il brano aggiungendo “barre” e personalità.

Voto: 6

-Maninni con Ermal Meta, “Non mi avete fatto niente”- Tutto giusto, canzone bellissima come quando ha vinto nel 2018, ma nessuno stupore.

Voto: 6

-Fred De Palma con Eiffel 65, medley dei più grandi successi degli Eiffel 65- Il ritmo c’è e gli Eiffel 65 sono sempre una garanzia, ma non basta.

Voto: 6

-Renga e Nek medley delle loro hit- Vanno sul sicuro i due artisti, navigando in acque conosciute. Manca l’ effetto sorpresa.

Voto: 6

OSPITI

LORELLA CUCCARINI- Entra in scena all’Ariston sulle note di Grease. E no, non può mancare La notte vola. Il balletto con Fiorello è la conclusione ironica di una performance perfetta. Lorella è una professionista e la sua esperienza sul palco si vede tutta.

Voto: 9

JALISSE: Tornano a Sanremo dopo 27 anni la vittoria di “Fiumi di parole”, è la voce di Alessandra resta bellissima, nonostante qualche imprecisione. Scherzano, ironizzano e si sanno anche un codice come fossero in gara. 

Voto: 8

CLASSIFICA: (televoto, sala stampa e radio)

1- Geolier

2- Angelina Mango 

3- Annalisa

4- Ghali

5- Alfa


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