Colpisce e addolora la morte a soli 17 anni di Zoe Trinchero, ritrovata senza vita in un canale di Nizza Monferrato lo scorso 6 febbraio. A confessare il delitto un altro giovanissimo, il 19enne Alex Manna. Alla base della violenza ci sarebbe stato un rifiuto da parte della ragazza al termine di una serata.
Dai primissimi esami autoptici effettuati dalla dottoressa Alessandra Cicchini, la giovane è stata picchiata violentemente ma gettata nel canale ancora in vita.
Manna aveva anche cercato di incolpare del delitto un nordafricano, raccontando agli amici che erano stati aggrediti. Sono stati proprio i ragazzi a ritrovare la ragazza ormai priva di vita. Appena hanno capito che era Zoe, hanno anche compreso subito la gravità della situazione. Aveva ferite sul viso e si vedeva che era gonfia, forse cadendo ha sbattuto la testa”, le drammatiche parole dei giovani.












