Fast food e giovani a rischio obesità: i consigli della nutrizionista

Tutto quello che c’è da sapere sui valori nutrizionali e le calorie. E qualche consiglio della nutrizionista di Cagliari Manuela Piras sul dopo fast food

Sempre più persone, soprattutto giovani, che mangiano fuori casa, per svago o per lavoro, e nella maggior parte dei casi la scelta ricade sui fast food. Un fenomeno che dilaga anche nel Cagliaritano, come dimostra il proliferare dei Mc Donald’s, l’ultimo aprirà tra qualche mese lungo il Poetto di Quartu. Una scelta economica, visto i prezzi contenuti dei menù offerti, ma spesso ci si dimentica degli effetti che il cibo da fast food possono avere sul nostro fisico e la nostra salute, in primis l’obesità. Ecco tutto quello che c’è da sapere e i consigli della nutrizionista cagliaritana Manuela Piras.

La nutrizionista. “I cibi e i pasti consumati nei fast food,possiedono  in genere un “valore” nutrizionale poco equilibrato – spiega la dottoressa Manuela Piras – con un apporto calorico elevatissimo, un eccessivo apporto di grassi saturi e  idrogenati,  colesterolo, zuccheri e/o dolcificanti e alcol; basso apporto di acqua, vitamine e minerali epochissime fibre alimentari e grassi essenziali e per contro un alta percentuale di sale. Proprietà queste, che invece , nel giusto apporto caratterizzano una corretta e sana alimentazione. Un esempio che sconcerta sempre tutti, è pensare che  una lattina di bibita dolce e gasata contiene dalle sette alle nove bustine di zucchero; o ancora, pensare al perché gli hamburger e le patatine dei fast food si deteriorano pochissimo. La verità è che molti cibi trattati non si decompongono, né vengono attaccati facilmente dalle muffe per effetto dei tanti agenti chimici posti a loro difesa”.

I rischi. “I maggior rischi nello scegliere in maniera abituale i fast food – continua la nutrizionista –   sono legati comunque al facile  aumento del peso, che rappresenta il primo effetto evidente nel genere umano, ma al quale seguono tutte le possibili alterazioni della salute associate al sovrappeso e all’obesità. I casi di obesità di cui soffre il continente americano, sono legati a questo stile di vita e rappresentano anche per gli USA un prioritario caso di sanità da risolvere. L’effetto perverso generato da questo tipo di consumo è  evidente inoltre, e potenzialmente più dannoso,  se si pensa all’influenza sulle abitudini alimentari dei giovanissimi che popolano con abitudine i fast food. Questa abitudine alimentare, se frequente, porta i giovani  ad apprezzare solo sapori molto dolci, unti e salati tipici di questi cibi. Rafforzandocosì, una diseducazione alimentare e uno stile di vita che espongono l’individuo a soffrire di possibili patologie connesse ai rischi di obesità e sovrappeso, che anche in Italia e in particolare al  SUD, hanno raggiunto proporzioni allarmanti soprattutto nei giovani e nei bambini. Ammettendo pure gli eccessi a tavola, che fanno parte della nostra società e del nostro stile di vita, occorre sempre limitarne la frequenza evitando le molteplici occasioni di consumo”.

Alcuni consigli utili per il dopo fast food:  determinando  un aumento della ritenzione idrica con presenza di gonfiori, meteorismo e spesso stipsi, è particolarmente importante assumere almeno 1,5 /2 litri di acqua nei giorni successivi e consumare tanto frutta e verdura cruda e cotta. 


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