Esercitazioni militari nel golfo di Cagliari, i partigiani d’Italia: “Intollerabile clima di guerra in Sardegna”

L’Anpi nazionale chiede al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della Difesa urgenti e dettagliate spiegazioni sulle “improvvise manovre militari che si stanno svolgendo nella regione”

“La Segreteria nazionale ANPI si associa pienamente alle preoccupazioni espresse dal Coordinamento regionale della Sardegna per le improvvise manovre militari che si stanno svolgendo nella regione e che mettono la popolazione isolana nelle condizioni di dover sopportare un intollerabile clima di guerra”. Così l’associazione che raduna i partigiani italiani condanna le esercitazioni militari che si stanno svolgendo in questi giorni, e fino al 27 maggio, nel golfo di Cagliari. L’Anpi chiede inoltre al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della Difesa urgenti e dettagliate spiegazioni su questo “inquietante accaduto!.

Qualche giorno fa l’Anpi della Sardegna aveva denunciato che “il dispiegamento imponente nel porto di Cagliari è una evidente esibizione di forza un messaggio guerrafondaio nel cuore della città, da trasmettere all’Europa e al mondo. Un messaggio di allerta che mal si concilia con le parole di Draghi dell’altro giorno e parla, nei fatti, di guerra e non di lavoro per la  trattativa. La Sardegna, viene segnalata all’attenzione internazionale come bersaglio in caso di escalation della follia bellicista”. L’Anpi della Sardegna, “ribadendo la propria ferma opposizione all’invio di armi in Ucraina e al generale riarmo in atto, ribadisce la propria opposizione alla politica del Governo e al silenzio della Regione, in contrasto con la volontà largamente maggioritaria dei sardi e della popolazione italiana”.


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