Ersu, beffati oltre 300 studenti: sono idonei, ma per loro niente soldi né alloggio

Unica 2.0: “Notiamo con grande dispiacere il gravissimo passo indietro che la nostra Regione ha fatto in quest’ultimo anno per quanto riguarda il Diritto allo Studio. Ricompare nelle graduatorie la figura dell’idoneo non beneficiario di questo contributo”

La beffa è stata denunciata dagli studenti di Unica 2.0. Questa mattina sono state pubblicate le graduatorie definitive del bando Ersu per borse di studio e alloggi.  “Notiamo con grande dispiacere il gravissimo passo indietro che la nostra Regione ha fatto in quest’ultimo anno per quanto riguarda il Diritto allo Studio. Ricompare nelle graduatorie la figura dell’idoneo non beneficiario di questo contributo”. Attaccano gli studenti, “stando ai dati usciti oggi, sono ben 308 gli studenti che quest’anno risultano idonei ai requisiti per l’accesso alla graduatoria ma comunque non beneficiari.

Riemerge dunque un problema di fondo, che ribadiamo da anni: la Regione deve impegnare maggiori risorse nel Diritto allo Studio, garantendolo a tutti coloro che ne hanno diritto, aumentando la platea e adeguando gli importi delle borse a quelli fissati a livello nazionale.

Qual è la via che si sta seguendo? Ma soprattutto, qual è il progetto della Regione Sardegna per quanto riguarda il diritto allo studio? In quale direzione vengono fatti i piccoli passi in materia di DSU tanto sottolineati dalla Giunta e dal Consiglio?

Non si possono risolvere i problemi come quello degli idonei, si legge nel comunicato, non beneficiari se non con una programmazione di politiche per il Diritto allo Studio nella sua interezza (dalla piena garanzia dei LEP all’aumento degli importi delle borse all’adeguamento della soglia ISEE d’accesso) e se la Regione non si fa carico di un investimento strutturale per garantire il 100% dei beneficiari ogni anno, per far sì che questa condizione di incertezza non si venga a creare mai più.

“La nostra denuncia vuole essere nei confronti di un  passo indietro che la Regione Sardegna, rispetto agli anni precedenti, ha attuato per quanto riguarda il Diritto allo studio – spiega Carlo Sanna, coordinatore dell’associazione UniCa 2.0 – oggi a Cagliari abbiamo 308 universitari idonei non beneficiari, molti di loro preoccupati di non poter proseguire con il proprio percorso universitario.

Questa inoltre è una perdita per l’Ateneo cagliaritano, visto il rischio che tali studenti senza borsa di studio decidano di non immatricolarsi. Il problema resta sempre lo stesso: quale direzione vuole prendere la Regione Sardegna in termini di diritto allo studio? Non si possono abbandonare a se stessi questi studenti idonei di borsa e alloggio ma non beneficiari di tale diritto.

Questi dati inoltre emergono contemporaneamente a quelli pubblicati qualche giorno fa, i quali parlano di un numero pari a circa 10mila sardi che hanno abbandonato la propria terra natia alla ricerca di migliori prospettive. Il numero di universitari idonei ma non beneficiari oggi, se contestualizzato, risulta quindi essere un ulteriore aggravante – conclude Sanna – in quanto questi studenti potrebbero scegliere di andarsene a causa di un sistema di diritto allo studio sardo che non è efficiente.”

La Sardegna rischia quindi di tornare indietro, ed è comune il pensiero anche secondo Federico Orrù, rappresentante degli studenti all’interno del Consiglio d’amministrazione dell’Ersu. “Come gli anni scorsi – spiega Orrù – i finanziamenti da parte della Regione non sono bastati a coprire il 100% degli aventi diritto alla borsa di studio. Questa grave mancanza si riflette negativamente anche nella questione alloggi: rispetto all’anno scorso questo problema si è infatti aggravato ulteriormente, a fronte di circa 1600 domande di richiesta di posto alloggio, oggi l’Ersu riesce a garantire solo 600, mentre l’anno scorso i posti garantiti erano 825, grazie anche al contributo alloggio che quest’anno però non verrà erogato. A fronte di circa 13mila studenti fuori sede, la somma dei posti alloggio delle case dello studente aperte e di quelle chiuse, è comunque insufficiente.

La proposta di noi di Unica 2.0 all’interno del Cda Ersu, è stata quella di utilizzare l’avanzo di amministrazione per coprire quel grave disimpegnino della Regione e anche per seguire quelle che sono le normative vigenti che danno priorità di spesa di tale avanzo verso le borse di studio e di trovare delle soluzioni per rimediare alla mancata erogazione del contributo alloggio. Ricordiamo alla Regione che il percorso accademico degli studenti sardi non può essere vincolato a una questione finanziaria e all’avanzo di amministrazione del proprio ente strumentale”.

 


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