Energit, lo sciopero della speranza per salvare il lavoro in bilico

Ancora a rischio i posti di lavoro dei ragazzi cagliaritani di Energit, scattano nuovi scioperi

Oggi 4 febbraio i lavoratori Energit hanno scioperato per un’ora in segno di protesta nei confronti dell’attuale proprietà che continua a gestire in modo tutt’altro che trasparente le trattative in corso per la cessione di Energit. I lavoratori insistono inoltre nel richiedere alla proprietà, nella persona dell’Ing. Luigi Martines, di concedere che l’operazione di management buyout (MBO), proposta dai lavoratori per rilevare l’azienda, possa svolgersi in condizioni di parità rispetto alle altre trattative. Tali condizioni sono state fino ad ora negate, gettando un alone di incertezza e di scarsa credibilità sulle altre trattative che la proprietà afferma essere in corso e confermando ancora una volta il giudizio pressoché unanime non solo sulla Direzione strategica aziendale, ma anche sulla proprietà, che da tempo non godono più della fiducia dell’assemblea dei lavoratori.

Per tale motivo i lavoratori esigono di conoscere le effettive prospettive di rilancio e quali siano le garanzie di continuità aziendale, nonché di essere messi al corrente sulla reale affidabilità dei soggetti con cui si starebbero svolgendo le trattative. Qualora si verificasse una cessione a soggetti di dubbia affidabilità e dal curriculum discutibile, i lavoratori si opporranno con tutti i mezzi a loro disposizione per evitare che tali soggetti si impossessino degli asset aziendali a meri fini speculativi. Pronti ad intraprendere qualunque azione ritengano necessaria a scongiurare la perdita di numerosi posti di lavoro e a salvaguardare il pieno mantenimento del patrimonio aziendale, i lavoratori continuano pertanto nello stato di agitazione e proclamano un’intera giornata di sciopero per domani venerdì 5 febbraio.


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