Le strutture di accoglienza con i loro 130 posti disponibili sono strapiene e il Comune, dopo l’abolizione del divieto di accattonaggio e bivacco che ha riacutizzato il problema, cerca 80 posti letto in b&b e alberghi cittadini per accogliere chi è rimasto in strada. Il Comune ha infatti avviato una procedura per individuare alberghi e bed and breakfast disponibili a ospitare temporaneamente le persone che oggi vivono in strada, in una fase definita di urgenza non rinviabile, con ricadute dirette sulla salute, sulla sicurezza e sulla dignità dei più fragili.
Dopo il via libera in giunta a dicembre, l’assessorato alle Politiche sociali ha pubblicato l’avviso rivolto ai titolari delle strutture ricettive interessate a mettere a disposizione alcune camere. L’obiettivo è colmare un vuoto evidente: i posti nelle strutture di accoglienza si fermano a circa 130 e risultano già tutti occupati. A fronte di questa disponibilità esaurita, le stime elaborate insieme alle associazioni impegnate nei servizi notturni di volontariato indicano la presenza di circa 80 persone che continuano a dormire all’aperto. Una platea che, allo stato attuale, non trova risposta nei servizi ordinari e per la quale il Comune punta a soluzioni alternative e rapide, considerando anche il freddo gelido di questi giorni.
I costi dell’operazione non sono ancora stati quantificati. L’amministrazione chiarisce però che le spese saranno sostenute attingendo ai fondi destinati al contrasto della povertà e alle risorse del bilancio comunale.












