Lo scorso 5 novembre, l’Associazione, che si occupa di sanità e dei diritti dei malati, ha inviato una comunicazione ufficiale per denunciare le criticità del Pronto Soccorso del Policlinico Duilio Casula di Monserrato, segnalando condizioni di sovraffollamento che compromettono l’assistenza, i tempi di attesa e la dignità dei pazienti. “Abbiamo ricevuto un riscontro in data 15 dicembre, per il quale esprimiamo apprezzamento. Tuttavia, a oggi, una parte rilevante delle questioni sollevate risulta ancora irrisolta.
Nel frattempo, la situazione non solo non è migliorata, ma si è estesa anche agli altri ospedali dell’area cagliaritana, con ripercussioni significative sull’intero sistema di emergenza-urgenza. Non si tratta più di un problema circoscritto a un singolo presidio: siamo di fronte a una criticità strutturale che richiede interventi urgenti e concreti”.
“Ribadiamo la necessità – spiega il presidente Francesca Congiu – di adottare misure immediate per decongestionare i Pronto Soccorso e migliorare le condizioni di accoglienza e assistenza. È indispensabile restituire ai cittadini un servizio sanitario capace di garantire qualità, tempestività e rispetto della persona.
Per questo continuiamo a sollecitare la riapertura dell’Ospedale Marino di Cagliari, da destinare a funzioni di degenza, ortopedia e traumatologia. Riteniamo che questa scelta possa rappresentare una risposta concreta per alleggerire la pressione sul Policlinico e sugli altri ospedali cittadini, soprattutto in attesa della costruzione del nuovo ospedale”.
Come Associazione, Emera conferma la piena disponibilità al dialogo e al confronto con le istituzioni, con l’obiettivo comune di individuare soluzioni efficaci e tempestive. “Il diritto alla salute dei cittadini deve rimanere al centro di ogni scelta.
Attendiamo un riscontro formale sui punti sollevati, nella convinzione che solo attraverso un impegno condiviso si possa superare l’attuale stato di emergenza”.











