Elmas, il Pd parte all’attacco contro la sindaca dimissionaria: “Anziché pensare a fantasiose e macchinose strategie politiche, pensate allo stato in cui versa il paese”. Sono passati alla minoranza debilitando, così, fortemente la maggioranza. Dopo le dichiarazioni di Maria Laura Orrù, interviene il partito per spiegare i passi che hanno causato il divorzio tra i banchi del consiglio. “La Sindaca ha motivato le sue dimissioni dichiarando che la sua scelta deriva “dalla necessità di
ristabilire un legame autentico con i cittadini e le cittadine, che considera fondamentale per il futuro di Elmas”.
E’ del tutto evidente, quindi, che finalmente ha preso atto che quel legame si era ormai spezzato, e non c’era più.
E questo è esattamente ciò che ha spinto nei mesi scorsi i Consiglieri Comunali del PD uniti alla consigliera indipendente a prendere le distanze dalla Maggioranza ed a porsi all’opposizione.
Conseguentemente la Sindaca non aveva più i numeri per poter deliberare in Consiglio Comunale
con l’autonomia di una sua Maggioranza”.
Durante le sue dimissioni, la Sindaca ha dichiarato “che i consiglieri del gruppo PD hanno compromesso il patto di fiducia con la nostra comunità.
Noi rispondiamo dicendo che siamo andati all’opposizione proprio per rispettare quel patto di fiducia, che invece abbiamo visto tradito dalla Sindaca, dai suoi Assessori e dalla Maggioranza che le era rimasta.
Ha dichiarato in Consiglio che lei sceglie “di non piegarsi alle vecchie logiche della politica, perché crede fermamente che Elmas meriti un governo trasparente, responsabile e realmente coeso”.
Noi rispondiamo dicendo che non sappiamo quali siano le vecchie logiche della politica a cui si riferisce e la invitiamo a chiarirlo pubblicamente, perché il Pd nel 2021 ha scelto lei come candidata a Sindaca ed ha contribuito in modo determinante alla sua elezione, grazie al nostro radicamento, al nostro senso di responsabilità e alla nostra capacità di creare consenso.
Non rinneghiamo di aver ritenuto che lei fosse la persona giusta per guidare Elmas, ma abbiamo riscontrato forti limiti nella capacità di amministrare e di guidare una macchina complessa come il
Comune di Elmas.
Non si tratta quindi di giudicare la persona, ma il suo operato.
E anziché pensare a fantasiose e macchinose strategie politiche, invitiamo tutti a pensare allo stato in cui si trova l’amministrazione e in cui versa il paese, in relazione allo standard a cui siamo stati abituati nel passato meno recente”.
“Sono troppe infatti le cose che non stanno andando bene dentro e fuori il Comune, e noi non volevamo più essere spettatori impotenti, apparendo corresponsabili.
Fin dalle prime fasi della legislatura abbiamo registrato un cambio netto di atteggiamento rispetto alla fase preelettorale: chiusura al confronto politico, accentramento delle decisioni, mancato rispetto del programma elettorale e progressiva esclusione del nostro gruppo consiliare dai passaggi
strategici dell’azione amministrativa.
Nonostante ciò, per senso di responsabilità verso la comunità, abbiamo scelto a lungo la strada della mediazione. Abbiamo provato ad incidere nelle riunioni di maggioranza, abbiamo dato consigli, abbiamo chiesto approfondimenti sulle singole questioni amministrative, abbiamo sollecitato
l’apertura di tavoli di confronto politico.
Lo abbiamo fatto sempre evitando lo scontro pubblico e scegliendo consapevolmente di non rallentare l’azione amministrativa, anche quando non ne condividevamo il merito e il metodo”.
Una frattura maturata nel tempo insomma: “Le possibilità di invertire la rotta e di proseguire un percorso condiviso esistevano tutte, come la buona politica insegna, ma la Sindaca ha preferito rinunciare al suo ruolo di “guida di tutti” e
chiudersi in solitudine, arrivando alla decisione delle dimissioni, che avranno la naturale
conseguenza di rallentare ulteriormente l’azione amministrativa.
Le dimissioni rappresentano certamente una sconfitta politica della Sindaca, ma pesano sull’intera comunità, consegnandola alla guida di un Commissario.
Oggi si chiude una fase, e se ne apre una nuova, inedita per Elmas, alla quale non possiamo ne vogliamo sottrarci.
Responsabilmente ci prepareremo alle prossime elezioni, pienamente consapevoli del ruolo che abbiamo avuto e delle scelte che abbiamo compiuto, sempre alla luce del sole e documentabili negli atti.
Quanto fatto da questa amministrazione è sotto gli occhi di tutti, e lo ascriviamo anche all’impegno dei nostri Assessori, dei nostri Consiglieri e del nostro Partito, almeno per il tempo che ci è stato
dato di poter contribuire attivamente.
Quanto invece non è stato fatto, o è stato fatto male, lo ascriviamo alla sola responsabilità della
Sindaca, dei suoi Assessori e della Maggioranza che le era rimasta, in quanto noi abbiamo provato in tutti i modi consentiti a denunciarlo e a tentare di invertire la rotta”.











