Elmas acquista dalla Sogaer la chiesetta di Santa Caterina: una svolta storica per il paese

L’ex sindaco Valter Piscedda racconta lo storico passaggio: “In virtù del loro pregio storico e del vincolo archeologico a cui sono sottoposte, la proprietà aveva l’obbligo della buona conservazione della Chiesetta e delle sue pertinenze, ma sappiamo che la Sogaer nulla o poco ha fatto prima di cederci il bene, così come sappiamo che questa Amministrazione non gli ha chiesto di adempiere”

di Valter Piscedda, ex sindaco di Elmas

Ieri, giovedì 28, il Consiglio Comunale di Elmas ha approvato la delibera per acquistare dalla Sogaer la Chiesetta di Santa Caterina e le sue pertinenze, tramite atto notarile, al prezzo simbolico di 10mila euro.
La delibera è stata approvata all’unanimità da tutti i presenti.
Di questo ci aveva dato anticipazione il Sindaco durante il Consiglio Comunale del 17 giugno 2019, sebbene allora non ci fosse nessun atto ufficiale in merito.
Per il gruppo consiliare “Gruppo Pd + Indipendenti” , di cui facciamo parte io, Giacomo Carta, Ivan lai, Fabiola Nucifora e Sara Piras, questa è una buona notizia, motivo per cui abbiamo votato convintamente a favore.
Esprimiamo quindi al riguardo la nostra piena soddisfazione poiché finalmente questo bene storico ed identitario di Elmas può tornare nella disponibilità della sua Comunità.
E’ il risultato al quale tutti noi auspicavamo e siamo orgogliosi che questa nostra Amministrazione di Centro Sinistra, composta dal Partito Democratico, da Campo Progressista e da una indipendente, sia riuscita a concludere questo cammino reso possibile dagli atti amministrativi compiuti dalle due Amministrazioni a mia guida, ovvero:
1) l’approvazione del Piano di sviluppo Aeroportuale tra la Regione e il Ministero , che ha sancito che l’Aeroporto non potrà mai più espandersi verso il centro abitato di Elmas, che nessuno potrà edificare nulla tra il sedime aeroportuale e la Chiesetta, e che la Sogaer dovrà realizzare un parco a sue spese
2) l’adozione del Piano Urbanistico Comunale, che su quel sito ha ridotto le volumetrie e sancito vincoli urbanistici stringenti.
Ovviamente noi del “Gruppo Pd + Indipendenti ” riteniamo che questo risultato potevamo e dovevamo raggiungerlo fin dai primi mesi del 2018, esercitando il cosiddetto “diritto di prelazione” al momento della compravendita tra Cellino e la Sogaer.
Infatti i rapporti di correttezza e reciproca stima che legano Massimo Cellino alla mia persona ed alla nostra Comunità, lo portarono a fine 2017 ad avvisarmi di non voler più rientrare in Sardegna e di essere intenzionato a vendere tutto alla Sogaer.
Ci lasciammo allora che avrebbe venduto alla Sogaer tutti i 30 ettari, ma facendo due atti: uno per la Chiesetta e per l’area immediatamente circostante, ed uno per la restante parte, e mi promise che la Chiesetta e le sue pertinenze le avrebbe vendute al prezzo simbolico di 10mila euro.
Questo per consentire a noi Amministrazione di esercitare per 10mila euro il “diritto di prelazione”.
Questo purtroppo non è avvenuto, e ora otteniamo il risultato solo grazie alla “gentile concessione” della Sogaer, che poteva anche non farlcela.
Questi sono rischi che il Comune non doveva correre, avendo una legge che ci tutelava.
Ma ormai tutto questo appartiene al passato, le cose si sono concluse positivamente, e quindi ora dobbiamo solo guardare in avanti.
Ringrazio ovviamente i nuovi vertici della Sogaer per aver mantenuto gli impegni presi col Sindaco, ma trovo giusto e doveroso ringraziare sopratutto Massimo Cellino per aver mantenuto la promessa fatta in Chiesa, affianco a Don Luciano, di fronte a tutta la Comunità riunita a conclusione della Festa di Santa Caterina.
E seppure ieri tutti siano saliti sul carro del vincitore, non bisogna mai dimenticare che proprio alcuni membri dell’attuale opposizione hanno sempre osteggiato quegli atti che ci hanno consentito di raggiungere l’obbiettivo finale, ovvero l’approvazione del Master Plan aeroportuale e del Puc di Elmas.
Negli atti amministrativi dissentono, nelle dichiarazioni pubbliche si ergono ad eroine del paese.
Se qualcuno dovesse dimenticare o camuffare la realtà, noi saremo ben lieti di ricordare e ripristinare la verità dei fatti e degli atti, come abbiamo fatto ieri in Consiglio Comunale.
Resta ora da chiarire il dubbio sull’utilizzo futuro che l’Amministrazione vorrà dare a questo importante bene storico-religioso.
Ci è ben chiaro invece lo stato in cui attualmente si trovano la Chiesetta e le sue pertinenze.
Sappiamo infatti che buona parte della struttura si trova in una situazione critica dal punto di vista della sicurezza.
In virtù del loro pregio storico e del vincolo archeologico a cui sono sottoposte, la proprietà aveva l’obbligo della buona conservazione della Chiesetta e delle sue pertinenze, ma sappiamo che la Sogaer nulla o poco ha fatto prima di cederci il bene, così come sappiamo che questa Amministrazione non gli ha chiesto di adempiere.
Ed ora spetterà proprio a questa Amministrazione, in quanto proprietaria del bene, trovare i soldi pubblici per fare i lavori che servono a metterla in sicurezza e poterla utilizzare.
Nel rimarcare quanto sopra descritto, ribadisco il nostro compiacimento per la delibera assunta in Consiglio Comunale.
Per quanto riguarda i dubbi evidenziati, già posti formalmente al Sindaco nei mesi scorsi, cercheremo di insistere per capirne di più…


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