È accaduto ieri: “Sin dall’inizio dell’incontro si sono registrati comportamenti scorretti e antisportivi da parte di tesserati e persone riconducibili alla società ospitante. La situazione è gravemente degenerata al termine della gara, quando ai nostri calciatori – tutti di età compresa tra i 16,17 e 18 anni – non è stato consentito di uscire in sicurezza dall’impianto sportivo.
In particolare si segnala che: l’unico accesso/uscita dal campo era occupato da persone provenienti dalla tribuna e da altre aree esterne, che al triplice fischio hanno bloccato l’uscita dei nostri calciatori, creando una situazione di forte pericolo; non è stato predisposto alcun servizio di separazione o tutela per garantire l’uscita in sicurezza dei nostri tesserati; si sono verificati contatti fisici (spintoni, mani al collo) e aggressioni verbali; alcuni nostri giocatori hanno riportato ferite, tra cui un labbro lesionato; al termine dell’incontro, numerosi soggetti appartenenti alla squadra avversaria e al pubblico sostavano tutti insieme davanti al bar situato in prossimità dell’unica uscita dei giocatori, senza alcuna divisione, proseguendo con insulti e provocazioni”.
Non solo: “La situazione ha generato un clima di forte tensione e insicurezza, tanto da rende impossibile l’uscita ai nostri tesserati dall’impianto. La società Polisportiva Jupiter condanna con fermezza tali comportamenti, totalmente antisportivi e inaccettabili, e ritiene gravissima la mancata tutela della sicurezza dei propri tesserati, soprattutto considerando la giovane età degli stessi”.
Le richieste sono quelle di una presa di posizione ufficiale da parte della Federazione, “di un intervento serio e concreto nei confronti della società ospitante;
l’adozione di provvedimenti adeguati affinché episodi simili non si ripetano mai più”.
Un calciatore della Jupiter, inoltre, espulso al termine della gara “si trovava in una situazione in cui non era garantita la sicurezza dell’uscita dal campo, a causa della presenza indebita di pubblico in area riservata in cui è stato aggredito e non si capisce la sua espulsione, quando sarebbero dovute intervenire le forze dell’ordine per garantire la sicurezza dei nostri giocatori aggrediti in campo dai tifosi e non tesserati; si chiede pertanto una valutazione approfondita dell’accaduto e della sanzione comminata;
quanto avvenuto avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi e necessita di un intervento preventivo per evitare il ripetersi di episodi che possano mettere seriamente a rischio l’incolumità dei tesserati.
Il calcio dilettantistico e giovanile deve essere un ambiente sicuro, educativo e rispettoso delle regole.
Quanto accaduto a Donori va in direzione opposta e non può essere tollerato”.













