Donne imprenditrici: voucher di 600 euro per spese di baby sitting

Finalmente un aiuto economico alle lavoratrici autonome e imprenditrici, in Sardegna sono oltre 9 mila: ora potranno richiedere un voucher per le spese di baby sitting e servizi di asilo nido. Ecco come fare

Potranno finalmente contare su 600 euro al mese, le lavoratrici autonome e imprenditrici per pagare asili e baby sitter. Da oggi al via le richieste per i “voucher baby sitting”.  In Sardegna interessate oltre 9mila imprenditrici artigiane donne. Un piccolo passo verso la parità delle dipendenti.

Da oggi le imprenditrici e le lavoratrici autonome possono richiedere il “Voucher baby sitting”, un contributo concesso dallo Stato per 3 mesi, per un massimo di 600 euro mensili, durante il primo anno di vita del bambino. Potrà essere usato in sostituzione del congedo parentale, per pagare i servizi di baby sitting o i servizi per l’infanzia.

Il decreto (disponibile sul sito www.confartigianatosardegna.it) prevede, infatti, la possibilità per le madri imprenditrici e lavoratrici autonome di richiedere, in sostituzione (anche parziale) del congedo parentale, tale contributo o per il servizio di baby-sitting o per i servizi per l’infanzia (erogati da soggetti sia pubblici che privati accreditati). L’indennità copre un periodo massimo di 3 mesi, nel primo anno di vita del bambino, e l’importo massimo del voucher è di 600 euro mensili, in base alla richiesta dell’imprenditrice. Il meccanismo per fruire del voucher è lo stesso di quello già individuato per le lavoratrici dipendenti: la domanda può essere presentata tramite il sito internet dell’INPS entro il 31 dicembre 2016. Il contributo è erogato nel limite della spesa di 2 mln. di euro e secondo l’ordine di presentazione delle domande.

 

“Una vittoria di Confartigianato per garantire alle donne il diritto a coniugare attività d’impresa e impegni familiari e colmare le disuguaglianze rispetto alle dipendenti.Le mamme sono tutte uguali, indipendentemente dal lavoro che svolgono. Fare figli è un bene per il Paese e deve essere un diritto garantito a tutte le donne, rendendo disponibili quei servizi e quelle condizioni indispensabili affinché non siano costrette a scegliere se lavorare o fare figli”, così Maria Carmela Folchetti, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, commenta il Decreto dei Ministeri del Lavoro e dell’Economia e Finanze che estende il voucher baby sitting a imprenditrici e lavoratrici autonome e che, almeno per il 2016, permette di superare la disparità tra imprenditrici e lavoratrici dipendenti.

Da una recente indagine Doxa, in Italia le donne titolari di un’attività in proprio per il 46% hanno meno di 40 anni (il 13% ne ha meno di 30) con un’età media di 42 anni. Il 30% di loro ha una laurea, più del doppio rispetto alla media nazionale (18.9 % dato Istat al 31/12/2014) e il 58% è anche mamma. Una percentuale che può crescere ora ma bisogna rendere strutturale il voucher che aiuta le imprenditrici a conciliare lavoro e famiglia.

“E’ con azioni concrete come queste che si aiuta la crescita demografica – continua la Folchetti – rendendo le madri tutte uguali indipendentemente dal lavoro che svolgono”. “E’ necessario superare definitivamente l’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e imprenditrici – conclude la Presidente di Confartigianato Sardegna – una discriminazione particolarmente odiosa nei confronti delle titolari d’impresa escluse dagli interventi a tutela della maternità previsti per le lavoratrici dipendenti e che attualmente non godono di alcun sostegno per coniugare gli impegni professionali con la cura della famiglia”.


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