Dolore e strazio senza fine, domani l’ultimo saluto a Giulia e Alessia Pisanu

I funerali a Castenaso alle 10.30, celebrati dai due parroci del paese emiliano. La camera ardente sarà aperta a tutti dalle 8 del mattino per chi vorrà dare l’ultimo saluto alle due ragazze, innamorate della Sardegna e amate dall’intera comunità. Da Senorbì, il paese del padre Vittorio, parenti e amici sono arrivati per cercare di portare conforto alla famiglia distrutta

“Affranti per l’immatura e tragica scomparsa delle adorate Giulia ed Alessia il papà Vittorio, la mamma Tania, Stefania, nonna Giulia, nonna Tatiana, Pierpaolo con Alexandra, Emily e i parenti tutti annunciano che i funerali” si terranno domani alle 10.30 a Castenaso, nel paese emiliano dove le ragazze sono nate e cresciute. La camera ardente aprirà alle 8 del mattino e, per volere della famiglia, sarà aperta a chiunque vorrà dare l’ultimo commosso saluto alle due sorelle, 17 e 15 anni, uccise a Riccione da un frecciarossa mentre erano sui binari, non si sa ancora perché, in attesa del treno che avrebbe dovuto riportarle a casa.

 

Col passare dei giorni, il dolore anziché attenuarsi sembra invece acuirsi. Emergono i dettagli, che costringono a ripensare a quanto una manciata di secondi possa cambiare tutto. Il papà Vittorio, di Senorbì, da dove parenti e amici sono partiti per portare l’abbraccio della Sardegna dove ogni anno la famiglia tornava in vacanza, non riesce a darsi pace. Era sempre lui ad accompagnarle e riprenderle, sempre disponibile con quelle due figlie che letteralmente adorava, come raccontano tutti quelli che li conoscono. Ma quel sabato, quasi premonizione di una tragica e assurda fatalità, non era stato bene e aveva detto alle figlie che non se la sentiva di andare a prenderle. Erano state loro a dirgli di non preoccuparsi, che avrebbero preso un treno per rientrare. E l’ultima telefonata è stata proprio per Vittorio, alle 6.50 del mattino di domenica, dopo che a Giulia era stato rubato il cellulare e il portafogli. “Stiamo tornando papà”, ha detto Alessia. Dopo pochi secondi, il buio. La tragedia immane. Il treno che a 200 all’ora si è portato vie le due ragazze. E i tanti, troppi perché che resteranno per sempre senza risposta.

 


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