Con i primi caldi della stagione arrivano anche i primi segnali dell’estate: i bagni inaugurali, l’afflusso dei turisti e, puntuali, i casi di campeggio abusivo. Accade a Piscinas, sulla Costa Verde, nel territorio comunale di Arbus, dove il parcheggio pubblico si trasforma ogni anno in un accampamento improvvisato. Sotto un sole già intenso, diversi visitatori stranieri — una decina tra auto e camper — hanno allestito tende e strutture di fortuna per creare zone d’ombra e riparo. Una pratica che, tuttavia, contrasta apertamente con la normativa vigente: il campeggio libero è infatti vietato, come indicano chiaramente i cartelli presenti nell’area.
La scena riaccende un interrogativo che torna ciclicamente tra residenti e frequentatori della zona: come verrebbe gestita una situazione analoga se a violare le regole fossero cittadini italiani all’estero? In molti richiamano il caso della vicina Svizzera, dove norme analoghe sul campeggio libero sono applicate con rigore. Un tema che intreccia turismo, rispetto delle regole e gestione del territorio, destinato a riproporsi con l’avanzare della stagione estiva.










