Ci sono scelte che maturano nel tempo, silenziosamente, e che a un certo punto diventano inevitabili. Per Erica Serri, 47 anni, il trasferimento in Sardegna non è stato solo un cambio di residenza, ma un vero e proprio ritorno alle origini e a se stessa.
Erica è arrivata a Cagliari nel dicembre 2025, lasciando l’Emilia-Romagna, dove è nata e cresciuta, e vissuto per molti anni, in provincia di Piacenza. Ma il legame con l’Isola non si è mai spezzato: suo padre è sardo e si trasferì in Emilia quando aveva appena sei anni, insieme ai suoi genitori, i nonni paterni di Erica, in cerca di lavoro. Nonostante la vita li avesse portati lontano, la Sardegna è sempre rimasta nel cuore della famiglia.
Appena possibile, infatti, i nonni decisero di tornare nella loro terra, stabilendosi nuovamente in Sardegna. Ed è proprio lì che Erica, fin da bambina, ha costruito i suoi ricordi più profondi: le estati trascorse sull’Isola, le visite ai nonni, le passeggiate con la nonna tra i campi di carciofi per andare al mercato a Serramanna, il profumo della terra e il ritmo lento delle giornate.
Un luogo speciale nel suo cuore è Muravera, una spiaggia che per lei resta indimenticabile, ma anche Tresnuraghe, dove il padre aveva casa, e tanti altri angoli dell’Isola visitati nel corso degli anni. La Sardegna, racconta Erica, l’ha “girata tutta”.
Tra i ricordi più emozionanti ce n’è uno che spicca su tutti: il suo primo concerto, a soli nove anni, durante una serata estiva. Sul palco c’erano i Tazenda e la voce di Andrea Parodi le entrò dentro, lasciando un segno indelebile. Un’emozione che, ancora oggi, Erica ricorda con lucidità e commozione.
Dopo molti anni lontana dall’Isola – l’ultima volta era stata nel 2009 – Erica è tornata in Sardegna nell’agosto 2025, dopo sedici anni di assenza. Poco dopo, la scelta definitiva: trasferirsi. Una decisione maturata anche dopo la fine di un lungo matrimonio e il bisogno di ritrovare serenità, semplicità e un ritmo di vita più umano.
Oggi Erica vive in Sardegna e si sente rinata. Racconta di una vita più lenta, più naturale, lontana dalla frenesia del Nord: “Qui segui il ritmo della giornata, non l’orologio. Respiri un’aria diversa, più tranquilla”. Un ritorno che è anche una riconciliazione con la bambina che è stata.
Con emozione, anche suo padre osserva questo percorso: dopo una vita segnata da un distacco forzato dalla sua terra, oggi vede sua figlia tornare in Sardegna, chiudendo idealmente un cerchio familiare e affettivo.
La storia di Erica Serri è quella di molte persone che, a un certo punto della vita, sentono il richiamo delle radici. Ma è anche una storia di seconde possibilità e di amore per una terra che, anche quando sembra lontana, non smette mai di farsi sentire.











