Cristian e il sogno della Nazionale di boccia: “Cerco una palestra in cui allenarmi”

Affetto da una grave forma di distonia fin dall’infanzia, il quarantenne neo ingegnere di Monserrato lancia un appello per trovare una struttura in cui potersi esercitare nella specialità paralimpica

di Vanessa Usai

Ha iniziato a praticare la boccia solo nel giugno del 2017, ma Cristian Martis già sogna la Nazionale e cerca una struttura per potersi esercitare anche oltre gli orari ufficiali di allenamento nella Palestra B di via Pessagno. “Andrebbe bene anche la palestra di una scuola, sarei grato a chiunque potesse mettere a disposizione una qualsiasi struttura per qualche ora alla settimana”.

Cristian, quarantenne di Monserrato neo laureato in ingegneria, è affetto fin dall’infanzia da una grave forma di distonia, e si è appassionato alla boccia dopo una dimostrazione a Terramaini, la primavera scorsa. “Ero titubante, ma a fine giugno mi sono iscritto e ho cominciato subito ad allenarmi”, racconta Cristian. A novembre ha partecipato ai suoi primi Campionati Italiani Paralimpici di Boccia, classificandosi al primo posto e passando così il turno per le semifinali e arrivando in finale. “Sono stato battuto da un dodicenne, ma era talmente grande la gioia di essere arrivato in finale, dopo così pochi mesi di allenamento, che anche il secondo posto per me è stato una vittoria”, afferma entusiasta il neo sportivo.

E dopo la tesi in ingegneria, a fine novembre, Cristian ha continuato ad allenarsi, fino a quando è stato convocato a un raduno della Nazionale, dal 23 al 25 febbraio. Non è stato selezionato per il Boccia World Open che si terrà ad aprile a Montreal, ma l’incontro gli ha dato la carica giusta per continuare ad allenarsi, anche nei giorni non ufficiali. Sognando la Nazionale, e perché no, volando con la fantasia alle Paralimpiadi di Tokyo 2020.


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