Covid, montagne di vaccini in scadenza a Cagliari: a novembre oltre 100 mila dosi da buttare

I paesi dell’est Europa e quelli africani non le vogliono e così saranno tutte smaltite assieme agli altri farmaci scaduti. Ares: “Preoccupa la situazione dei bambini: solo il 50 % è stato vaccinato. E purtroppo troppe persone pensano che sia tutto finito”. A gennaio scadranno altre 200 mila dosi.

Sono 102 mila le dosi di vaccino anti Covid che scadranno il 31 ottobre in Sardegna. I paesi dell’est Europa e quelli africani non le vogliono, soprattutto per motivi tecnici, e così saranno tutte smaltite assieme agli altri farmaci scaduti. I dati arrivano dalla farmacia del Binaghi che si occupa dello stoccaggio e della distribuzione negli hub sardi dei vaccini anti Covid.  

Le cifre parlano di 10 mila fiale (ogni fiala 6 dosi) per adulti in scadenza il 31 ottobre, più altre 7 mila per i bambini. Altre 20 mila scorte (e quindi 120 mila dosi) risultano in scadenza nel gennaio 2023. “In Sardegna ormai solo il 10 % della popolazione adulta non si è vaccinata, mentre i bambini sono purtroppo fermi al 50 %”, spiega Fabio Lombardo, responsabile degli hub vaccinali dell’Isola, “anche quest’ultima campagna di vaccinazioni non sta andando bene, bisogna ammetterlo. Purtroppo molte persone sono convinte che sia tutto finito. Invece potrebbe non essere così. Sono preoccupato soprattutto per la situazione che si sta creando nelle scuole. Le scorte per somministrare le prime e le seconde dosi a tutti sono sufficienti”, aggiunge Lombardo, “di sicuro prevedere l’andamento dell’epidemia in anticipo non era possibile. Così come non possiamo prevedere l’evoluzione futura. I vecchi vaccini potrebbero risultare vincenti nei confronti delle varianti future, meglio perciò avere un arsenale farmaceutico variegato”.


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