Coronavirus, all’aeroporto di Venezia test molecolare per chi arriva dalla Sardegna

La foto scattata nello scalo veneto segnala l’area “test molecolare o antigenico Covid 19 per i voli provenienti da: Croazia, Grecia, Malta, Spagna e Sardegna”. E sta rimbalzando sui social scatenando polemiche

Test molecolare per chi arriva dalla Sardegna. La foto scattata all’aeroporto di Venezia da Fabritziu Desogus Frau segnala l’area “test molecolare o antigenico Covid 19 per i voli provenienti da: Croazia, Grecia, Malta, Spagna e Sardegna”. Nessun obbligo, il test è facoltativo come aveva anche chiarito il governatore Zaia. Ma il fatto che l’Isola sia stata trattata come gli stati segnalati dal ministero della Salute sta rimbalzando sui social scatenando polemiche.
Anche perché che nelle comunicazioni ufficiali dell’aeroporto Marco Polo l’Isola è stata esclusa.Il 21 agosto lo scalo veneto comunicava ai passeggeri che ”da oggi in aeroporto per chi rientra da Spagna, Grecia, Malta e Croazia sono disponibili anche i c.d. test rapidi.
La possibilità di effettuare il tampone gratuitamente è garantita a tutti i passeggeri coinvolti, non è necessaria la prenotazione”. Nessuna menzione dell’Isola che non rientrava nell’elenco assieme agli stati considerati a rischio  e che evidentemente è stata aggiunta successivamente, anche se non è chiaro in virtù di quale disposizione.
E una settimana prima avvertiva l’aeroporto di Venezia avvertiva che “per tutti i passeggeri in arrivo all’aeroporto con voli provenienti da Croazia, Malta, Spagna e Grecia, da domani mattina, 15/8/2020, è disponibile, a cura del personale sanitario preposto, l’effettuazione del tampone naso-faringeo direttamente nel terminal.
I tamponi saranno effettuati in apposite aree attrezzate e segnalate in loco.Per i passeggeri che non effettueranno il tampone in aeroporto rimangono valide le disposizioni che prescrivono l’obbligo di: avvisare la propria Aulss entro 24 ore dall’ingresso in Italia o trasmettere l’esito del tampone negativo se effettuato nelle 72 ore precedenti all’ingresso in Italia”.

Nessun riferimento alla Sardegna, che invece viene citata nel cartello.

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