Con l’avvio della stagione venatoria 2026/2027, i reparti operativi del Servizio territoriale dell’Ispettorato CFVA di Lanusei hanno intensificato le attività di vigilanza e contrasto al prelievo illecito della fauna selvatica.
Nel corso dello scorso fine settimana, durante un servizio notturno, il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) ha accertato, nelle campagne di Gairo, un’attività di caccia illecita protrattasi oltre l’orario consentito.
Dopo aver udito uno sparo provenire dall’area rurale sottoposta a osservazione, gli operatori hanno intercettato, nel centro abitato di Gairo Taquisara, l’autovettura utilizzata dai bracconieri. Gli occupanti, anziché ottemperare all’alt intimato dagli agenti, si sono dati alla fuga, speronando il veicolo di servizio del personale forestale.
Dopo aver immediatamente avviato le ricerche, la pattuglia forestale ha rintracciato l’autovettura, abbandonata in una zona di campagna. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro e, successivamente, è stata eseguita una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del titolare del porto d’armi, riconosciuto come uno dei passeggeri dell’autovettura. Nel corso delle attività sono stati acquisiti ulteriori elementi probatori. Nei confronti dello stesso sono stati inoltre disposti il sequestro cautelare del fucile e il ritiro del titolo di porto d’arma.
Un successivo sopralluogo nell’area rurale in cui i fuggitivi si erano addentrati con l’autovettura ha consentito di rinvenire la carcassa di un muflone, presumibilmente abbattuto dai due durante l’attività venatoria illecita svolta in orario notturno.
I fatti, dettagliatamente ricostruiti e documentati, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Lanusei. È stata presentata denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, con riferimento all’attività di polizia giudiziaria, e per le violazioni penali in materia venatoria.
Parallelamente, il personale della Stazione Forestale e di Vigilanza Ambientale di Jerzu, nell’ambito di specifici servizi di controllo dell’attività venatoria, ha accertato diverse violazioni amministrative e penali delle disposizioni a tutela della fauna selvatica. In relazione a questi ulteriori episodi, l’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica, è tuttora in corso.











