“Col centrodestra in Regione assessori scelti solo per interessi dei partiti. Io possibile sindaco di Cagliari? No”

La maggioranza guidata da Christian Solinas ancora al lavoro per trovare i nomi dei sette assessori mancanti. Piero Comandini (Pd): “Siamo tornati alla Prima Repubblica, con Pigliaru era tutto molto diverso. Non correrò a delle possibili primarie, qui in Regione sto lavorando in tranquillità”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Per i nomi dei sette assessori che andranno a completare la squadra di governo di Christian Solinas c’è ancora da attendere. Forse sino a martedì prossimo, forse solo qualche altro giorno. Nella seconda seduta del Consiglio regionale a guida sardo-leghista è stata però trovata l’intesa sul nome del presidente dell’Aula (il leghista Michele Pais). Piero Comandini, consigliere regionale Pd, punge la maggioranza sulla mancata proclamazione dei nuovi assessori: “Le nomine passano attraverso il controllo del voto, col centrodestra siamo tornati indietro alla Prima Repubblica, quando le giunte erano tenute insieme da interessi di parte e senza un programma condiviso. Faccio i miei auguri ai sardi”, dice, con ironia, Comandini, “con Pigliaru non siamo mai arrivati a questi livelli, nella nostra Giunta tutti i partiti erano fuori e non hanno mai interferito”.

Il centrosinistra è una delle due minoranze dell’Aula, l’altra è il Movimento 5 Stelle: “Non ci sarà nessun matrimonio”, afferma Comandini, “ma sui singoli temi e sulle singole battaglie ci può essere condivisione. Non sarò candidato a delle possibili primarie per scegliere il candidato sindaco di Cagliari. Sono stato eletto da oltre cinquemila sardi in Regione, ho il mio bel da fare qui”.


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