L’eurodeputato Giuseppe Lupo in Sardegna per osservare da vicino i disagi causati dalla terribile ondata di mal tempo. Non solo il ciclone Harry di metà gennaio ma anche le mareggiate e i danni causati dalle fortissime raffiche di vento delle ultime settimane alle infrastrutture, alle attività produttive, ai servizi essenziali e alla mobilità.
L’eurodeputato Pd Giuseppe Lupo ha voluto vedere con i propri occhi i disagi che l’ondata anomala di maltempo, ha causato alla Sardegna.
Il primo giorno, accompagnato dal segretario provinciale dei democratici, Efisio De Muru, si è recato nella costa sulcitana dove ha potuto osservare da vicino le condizioni della strada 195, attualmente messa in sicurezza con un’azione provvisoria e l’uso dei new jersey che però restringono notevolmente la corsia verso Cagliari, limitando il normale scorrimento del traffico. La strada, ricordiamo, è l’unico collegamento tra il capoluogo e una popolazione di circa 70 mila residenti. Non solo, quel tratto che è l’unica via di accesso per Teulada ed è interessata anche al trasporto di idrocarburi ed è l’unica che porta al petrolchimico della Saras. I disagi dunque non solo per chi vive nella zona ma anche per le centinaia e centinaia di lavoratori impiegati nel polo industriale.
La situazione difficile si somma alla temporanea chiusura della vecchia strada delle Saline e al nuovo tracciato Anas che non è ancora terminato.
Dopo aver incontrato il sindaco di Capoterra Beniamino Garau, l’onorevole Lupo si è poi recato a Quartu Sant’Elena, terza città dell’Isola, per un sopralluogo nella spiaggia del Poetto, assieme alla capogruppo Pd in consiglio comunale, Barbara Cadoni, Isacco Fanni consigliere metropolitano con la delega ai Lavori Pubblici e il componente della segreteria provinciale del Pd, Alessandro Casula. In seguito con il sindaco Graziano Milia hanno discusso di come mettere in sicurezza i comuni delle zone costiere, conseguentemente ai danni causati dai cambiamenti climatici che ormai sono sotto gli occhi di tutti.
Importate anche l’incontro con il capo di gabinetto dell’Assessorato regionale all’Ambiente, Cesare Moriconi. In questa occasione ci si è concentrati sulla necessità della tutela ambientale come essenziale prevenzione per evitare danni ancora peggiori a causa di questi fenomeni meteorologici estremi.
Ultima tappa della due giorni si è svolta in Consiglio regionale. L’eurodeputato ha incontrato il presidente Piero Comandini, il capogruppo Pd, Roberto Deriu e gli altri consiglieri per discutere su come sollecitare il procedimento per attivare a livello nazionale la richiesta dei fondi per il ripristino delle infrastrutture colpite.
Alla luce di quanto accaduto tra gennaio e febbraio, l’eurodeputato Lupo ha chiesto alla Commissione Ue in primis se sussistono le condizioni per il ricorso al Fondo di Solidarietà e altri strumenti finanziari dell’UE per sostenere gli interventi di emergenza e di ricostruzione.
Ancora se si intende sostenere l’attivazione del Meccanismo di protezione civile dell’UE e se sia opportuno proporre una modifica del Regolamento sul sostegno regionale di
emergenza per la ricostruzione (RESTORE) per fornire assistenza supplementare agli
Stati membri colpiti da catastrofi naturali anche per il 2026. Tutto questo ovviamente in coordinamento con le autorità italiane per il ripristino, la messa in sicurezza delle infrastrutture essenziali e per il rafforzamento della resilienza di tali territori agli eventi climatici estremi nel medio e lungo periodo.












