Ciclisti col contagocce tra Corso e via Caprera: “Manco gli sconti li attirano”

L’idea di Peter Mias junior del salumificio tedesco, “sconto del 10% per chi viene a comprare in bici”, registra numeri bassissimi: “Cinque persone in due anni, e il nuovo Corso pedonale ci ha danneggiato”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Lo sconto del 10% sull’acquisto dei famosi wurstel e bistecche “made in Germania” avrebbe dovuto attirare molti amanti delle due ruote senza motore. Sì, perché la promozione pensata da Peter Mias junior del salumificio tedesco di via Caprera era dedicata proprio a loro. Ai ciclisti. Bastava presentarsi tenendo con le mani il manubrio della bici per poter pagare un conto più leggero. “Ma in circa due anni ne sono arrivati cinque, pochissimi rispetto ai nostri pronostici. Può aver influito la pigrizia dei cagliaritani di andare in bici sui percorsi urbani, oltre alle difficoltà delle troppe salite. Il Corso pedonale ci ha comunque danneggiato, non passano più i mezzi pubblici e le automobili, la clientela si è ridotta”, spiega il figlio dello storico titolare, da decenni a capo del salumificio tedesco di via Caprera, una delle strade che collega il Corso con la via Mameli e il viale Trieste.
Mias, 52 anni, è sicuro: “Mancano gli incentivi per far andare i cagliaritani in bici, non sono ancora preparati dal punto di vista della mobilità su due ruote. Nel Corso ci sono ancora i lavori, vedo passare comunque dei ciclisti. Qualcosa si muove ma è ancora presto per poter parlare di numeri importanti”.