Ciclista travolto in viale Marconi a Quartu, l’ammissione di una 70enne: “Sono stata io”

Possibile svolta sull’incidente che è costato ad Erlan Musaliev trenta giorni di cure. Un’anziana quartese si è presentata in caserma: le indagini dei carabinieri vanno avanti, la guidatrice rischia sino a tre anni di carcere

“Ho investito io il ciclista”. Poche parole, quelle dette da una settantenne ai carabinieri della stazione di Selargius, relative all’investimento di Erlan Musaliev, il lavapiatti kirghiso travolto in bici in viale Marconi a Quartu. L’anziana si è presentata ieri sera, come hanno avuto modo di scoprire i parenti del ferito che ha rimediato una prognosi di un mese per un trauma al gomito e all’anca sinistra, una frattura scomposta ad un calcagno e ad una gamba e varie abrasioni. Il malcapitato è uscito dal Santissima Trinità di Cagliari in carrozzella. “L’anziana ha detto di aver letto l’articolo pubblicato ieri mattina da Casteddu Online e di essere andata in caserma dopo qualche ora. Sappiamo che la sua auto è stata sequestrata per svolgere tutte le verifiche del caso e che si sta ancora cercando di capire se tutto quello che ha dichiarato sia vero”. Niente trapela dalle caserme di Quartu e Selargius. Per i parenti del kirghiso sembra essere chiaro che deve essere appurato, prima di tutto, se al volante della Renault ci fosse realmente la donna.
Intanto, è stata comunque inviata una prima informativa alla Procura di Cagliari. I parenti del portapizze 22enne sono assistiti dall’avvocato Ignazio Ballai: “Attendo di avere tutti gli atti tra le mani, i miai assistiti chiedono giustamente un risarcimento e che venga fatta giustizia”.


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