Casteddu Food Diet: contro il reflusso gastroesofageo cibo vegetariano e dieta mediterranea

Secondo le ultime indagini il 15 % degli italiani soffre di questo disturbo che purtroppo non sempre è curabile con la sola dieta, ma necessita anche di trattamenti farmacologici che solo il medico gastroenterologo puo’ prescrivere. Ma ecco alcuni preziosi consigli

Reflusso Gastroesofageo e Alimentazione a cura di Raffaella Aschieri (@dietista Menutrix)

Secondo le ultime indagini il 15 % degli italiani soffre di questo disturbo che purtroppo non sempre è curabile con la sola dieta, ma necessita anche di trattamenti farmacologici che solo il medico gastroenterologo puo’ prescrivere.

Il reflusso gastrico dipende dal passaggio del contenuto dello stomaco in alto verso l’esofago nel suo percorso nel torace, causato da un insufficiente funzionamento dello sfintere esofageo inferiore, ovvero la valvola che separa l’esofago dallo stomaco. Quest’ultima può non avere più una perfetta tenuta sia per sua “debolezza” o difetto, sia per la presenza di ernia iatale gastrica”, spiega il gastroenterologo. Questa situazione causa il reflusso gastroesofageo di acido/pepsina, che ha sintomi caratteristici, tra i quali:

Bruciori restrosternali alti (alla gola)

Dolori toracici (più rari)

Reflusso acido, talvolta con il cibo.

Talvolta eruttazione fastidiosa.

Oltre a produrre i fastidiosi sintomi sopra citati il reflusso puo’ avere anche altre conseguenze: “l’acido, oltre ad essere irritante per la mucosa esofagea non adatta a sopportarlo, può provocare delle lesioni infiammatorie talvolta erosive e, nei casi più gravi, delle vere e proprie ulcere a carico della parte inferiore dell’esofago”. Inoltre, in qualche caso “il reflusso acido provoca infiammazioni a faringe e laringe ed alla trachea più o meno croniche e perfino problemi bronchiali”. Infine, il reflusso gastroesofageo può avere complicanze più serie poiché l’infiammazione cronica può trasformare l’epitelio proprio dell’esofago, ovvero il suo tessuto cellulare, in epitelio simil-intestinale, in grado di trasformarsi in tessuto neoplastico. Anche in questo caso la necessaria terapia farmacologica e l’alimentazione possono essere uno dei rimedi per prevenirlo insieme al controllo del peso, che si può mantenere in gran parte attraverso un’adeguata attività fisica e una dieta ipocalorica.

L’aumento dell’incidenza della malattia nel mondo occidentale ha portato l’attenzione su alcune abitudini e cibi che possono provocare il reflusso pertanto si consiglia di evitare in particolare alimenti irritanti, quali:

Cibi fritti

Cibi grassi

Cibi speziati

Cioccolata

Caffè

Liquori

Bevande gassate e vino.

Di contro, un regime vegetariano e gli alimenti tipici della dieta mediterranea sembrano portare benefici. Tuttavia, è utile ricordare che il reflusso avviene soprattutto quando lo stomaco è pieno, pertanto bisognerebbe fare dei pasti piccoli e ripetuti, piuttosto che i normali 2-3 pasti giornalieri.