Casa Pound, sabato presentazione all’Exma. Ma senza bandiere

Non dovranno essere sposti vessilli o simboli politici in nessuno spazio esterno. Camù, “pur nella necessità di operare in seno agli obblighi di legge, ribadisce fermamente la profonda distanza dei propri valori culturali rispetto alle istanze espresse dal Movimento”

Casa Pound, la presentazione sabato alle 9 all’Exma. Ma senza bandiere. A sbrogliare il pasticcio ieri l’intervento della Prefettura che ha chiesto di garantire la corretta dialettica democratica nella campagna elettorale e di concedere una sala della struttura a Casa Pound, per la realizzazione di un incontro con la stampa. E oggi il Consorzio Camù, gestore della struttura di via San Lucifero, prende atto dell’indicazione formulata dalla Prefettura e concede la sala a Casa Pound, dopo che due giorni fa aveva annullato l’appuntamento per ragioni di opportunità e per ragioni legate alla natura culturale dell’Exma. “Ciò anche in considerazione della norma nazionale”, si legge nel comunicato diffuso da Camù, “che impone alle amministrazioni comunali di mettere a disposizione, in base a proprie norme regolamentari, in misura eguale ai partiti e movimenti in competizione elettorale i locali di loro proprietà, già predisposti per conferenze e dibattiti”.

Tuttavia Camù, “pur nella necessità di operare in seno agli obblighi di legge, ribadisce fermamente la profonda distanza dei propri valori culturali rispetto alle istanze espresse dal Movimento Casa Pound”.

Il movimento avrà a disposizione gratuitamente (i 61 euro versati da Casa Pound per l’appuntamento di ieri poi annullato il giorno prima sono stati rimborsati) lo spazio interno della sala della terrazza per la presentazione della candidatura di Edoardo Lecis, coordinatore cittadino del movimento. Non dovranno essere sposti vessilli, bandiere o simboli politici in nessuno spazio esterno del Centro eccetto quello della sala concessa per l’incontro con la stampa.


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