Il Carnevale di Cagliari del 2026 si farà. E sarà un Carnevale che punta all’unità, alla collaborazione e al coinvolgimento di tutta la città. È questo il messaggio lanciato dall’Associazione Culturale Viking Group, che nelle scorse ore ha rinnovato pubblicamente l’invito all’associazione storica Sa Ratantira Casteddaia a ripensare alla propria rinuncia e a partecipare alle manifestazioni in programma per febbraio 2026.
A seguito delle difficoltà emerse sull’organizzazione legate ai tempi del bando comunale e alla vicinanza delle date degli eventi – fissate per il 12, 15 e 17 febbraio 2026 – il Viking Group si è proposto come soggetto organizzatore, con l’obiettivo dichiarato di non lasciare Cagliari senza uno degli appuntamenti più amati dai cittadini.
“Il Carnevale si terrà e faremo di tutto perché sia il migliore possibile”, fanno sapere dall’associazione, che sottolinea il sostegno ricevuto anche dal Comitato di Quartiere Villaggio Pescatori, anch’esso partecipante al bando e subito disponibile a collaborare in modo attivo e costruttivo.
Determinante, secondo il Viking Group, anche l’atteggiamento di dialogo e disponibilità dimostrato dall’assessora Maria Francesca Chiappe e dal dirigente Marco Zedda, che avrebbero favorito un clima di confronto tra le associazioni coinvolte, nonostante i ritardi oggettivi nella procedura.
“Le difficoltà esistono – spiegano – ma le soluzioni si trovano lavorando insieme e non abbandonando i cittadini. Gettare la spugna non è la risposta”.
Da qui l’appello diretto a Sa Ratantira Casteddaia e all’altra associazione storica ASC Senza Confini – Rione Marina: partecipare alle sfilate e contribuire alla riuscita del Carnevale, mettendo da parte divisioni e polemiche. “Il bene della città viene prima di tutto – ribadiscono – ed è solo attraverso la collaborazione che Cagliari può crescere”.
Sul programma, ancora in fase di proposta e non definitiva, il Viking Group chiarisce che l’unica novità sostanziale riguarda la giornata di domenica, con l’intenzione di riportare dopo oltre vent’anni i carri allegorici nei quartieri di viale Sant’Avendrace, San Michele e Is Mirrionis. Una scelta motivata non solo dal desiderio di valorizzare quartieri spesso trascurati, ma anche da ragioni logistiche, di sicurezza e ambientali, considerata l’impossibilità tecnica di far transitare i carri nelle strette vie dei quartieri storici di Marina, Castello e Stampace.
“Ci chiediamo quali siano, nel concreto, i dubbi sul programma proposto”, conclude il Viking Group, ribadendo la propria disponibilità al confronto e auspicando un ripensamento da parte di Sa Ratantira Casteddaia.
Un invito chiaro, quello lanciato dall’associazione: fare squadra per non privare Cagliari del suo Carnevale.