Carcere di Uta, detenuto 70enne si sente male e muore

Primo lutto nel nuovo carcere. Sdr: “In questo caso si è trattato di un evento acuto imprevedibile ma è chiaro che occorre un’attenzione particolare verso una realtà, a venti chilometri dal capoluogo di Regione, dove sono attualmente ristrette oltre 500 persone”

“Sgomento nel carcere di Cagliari-Uta per la morte di un detenuto. L’uomo, G.P.C., originario di Arbus, si è sentito male nel primo pomeriggio di ieri. Nonostante l’immediato intervento degli Agenti della Polizia Penitenziaria, degli Infermieri e dei Medici è deceduto per un arresto cardio-circolatorio”. Lo rende noto Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, facendo osservare che “l’evento luttuoso, il primo nella nuova Casa Circondariale di Cagliari, ha provocato un profondo cordoglio”.

“L’uomo, che aveva subito diverse carcerazioni, era considerato un detenuto tranquillo. Avrebbe compiuto 70 anni proprio oggi essendo nato il 20 aprile 1946. Diabetico, era ricoverato nel Centro Clinico”.

“Una domenica infausta – sottolinea Caligaris – che impone una riflessione. In questo caso si è trattato di un evento acuto imprevedibile ma è chiaro che occorre un’attenzione particolare verso una realtà, a venti chilometri dal capoluogo di Regione, dove sono attualmente ristrette oltre 500 persone”.


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