Capoterra, scontro sui centri commerciali: “No alla concorrenza: sì ai monopoli, che invece raddoppiano”

Il consigliere Franco Magi denuncia: “Sono dell’opinione che vadano rispettate le direttive europee, e dunque il sacrosanto principio della liberalizzazione della concorrenza: SI alla zona artigianale/commerciale ex PGM, SI all’ampliamento del supermercato di Frutti d’Oro. Ma un SI convinto anche all’area commerciale all’ingresso del paese (ex cantina sociale), che nel Consiglio comunale di domani, guarda caso, una “manina” tenta di bloccare”

di Franco Magi (consigliere comunale Psd’Az Capoterra)

Non è bastata la condanna inflitta dal TAR Sardegna con la sentenza n. 212/2018, che ha costretto il Comune di Capoterra non solo a riclassificare l’area ex PGM (lungo la SS 195), ma anche al cospicuo risarcimento delle spese legali. Il Consiglio comunale di martedì 10 settembre ha all’ordine del giorno il rispetto della predetta sentenza, con il passaggio dell’area in questione da “agricola” ad artigianale-commerciale, ma improvvisamente “spunta” un emendamento, a firma dei Consiglieri Littarru, Cau, Aroni e Zaccheddu, che in modo completamente illegittimo – e contrario alle direttive europee sulla liberalizzazione – tende a limitare a 400 m2 la superficie di vendita.
Infatti, l’art. 31 comma 2 del d.L.6 dicembre 2011, n. 201 convertito, con modificazioni, nella legge 22 dicembre 2011, n. 214 che stabilisce che “secondo la disciplina dell’Unione Europea e nazionale in materia di concorrenza, liberta’ di stabilimento e libera prestazione di servizi, costituisce principio generale dell’ordinamento nazionale la liberta’ di apertura di nuovi esercizi commerciali sul territorio senza contingenti, limiti territoriali o altri vincoli di qualsiasi altra natura, esclusi quelli connessi alla tutela della salute, dei lavoratori, dell’ambiente, ivi incluso l’ambiente urbano, e dei beni culturali. Le Regioni e gli enti locali adeguano i propri ordinamenti alle prescrizioni del presente comma entro il 30 settembre 2012, potendo prevedere al riguardo, senza discriminazioni tra gli operatori, anche aree interdette agli esercizi commerciali, ovvero limitazioni ad aree dove possano insediarsi attivita’ produttive e commerciali solo qualora vi sia la necessita’ di garantire la tutela della salute, dei lavoratori, dell’ambiente, ivi incluso l’ambiente urbano, e dei beni culturali”.
La limitazione della superficie di vendita, pertanto, può essere eccezionalmente inserita solo per motivi imperativi di “garantire la tutela della salute, dei lavoratori, dell’ambiente, ivi incluso l’ambiente urbano, e dei beni culturali”, e ciò si rileva anche dal parere della Regione Sardegna 0049191 del 18-12-2017, che in un caso analogo conclude affermando che laddove il contingentamento “risponda ad altre e differenti esigenze non attinenti a motivi imperativi di interesse generale, secondo le previsioni comunitarie e legislative richiamate, si configurerà per contro una illegittima misura di contingentamento del mercato”.
Non si comprende davvero quale danno alla tutela della salute, dei lavoratori e dell’ambiente possa arrecare la realizzazione di un’area artigianale/commerciale lungo la SS 195, che semmai è auspicata da tutti gli abitanti delle zone a mare.
Ma c’è di più. E ciò dimostra, per usare un eufemismo, l’assoluta contraddittorietà delle scelte. Mentre alla ex PGM si contingenta illegittimamente la dimensione di vendita, nello stesso Consiglio comunale la stessa maggioranza vorrebbe invece poche centinaia di metri prima addirittura raddoppiare con conforme deliberazione consiliare il supermercato di Frutti d’Oro.
Non riteniamo per il momento di aggiungere altro: è davvero grottesco.
E’ chiaro però che le responsabilità di simili scelte andranno a ricadere su chi cerca di perpetrare tali illegittimità, e non potranno gravare – come sempre – sulle casse del Comune.
Io personalmente sono dell’opinione che vadano rispettate le direttive europee, e dunque il sacrosanto principio della liberalizzazione della concorrenza: SI alla zona artigianale/commerciale ex PGM, SI all’ampliamento del supermercato di Frutti d’Oro. Ma un SI convinto anche all’area commerciale all’ingresso del paese (ex cantina sociale), che nel Consiglio comunale di domani, guarda caso, una “manina” tenta di bloccare.


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