Capoterra, grande festa per la nuova Chiesa: “Farla nascere significa dare spazio all’uomo e ai suoi bisogni”

Tanta commozione a Capoterra per l’inaugurazione della nuova Chiesa, molto attesa dalla popolazione. Il racconto commosso della sindaca di Pula Carla Medau

Capoterra, grande festa per la nuova Chiesa: “Farla nascere significa dare spazio all’uomo e ai suoi bisogni”. Tanta commozione a Capoterra per l’inaugurazione della nuova Chiesa, molto attesa dalla popolazione. Il racconto commosso della sindaca di Pula Carla Medau: “Ieri in un caldo e radioso pomeriggio a Capoterra, ho partecipato alla cerimonia di dedicazione della nuova Chiesa e dell’Altare a San Francesco d’Assisi.

Un rito tanto lungo quanto profondo nella spiritualità e nell’importanza dei gesti che ciascuno di noi, all’unisono, ha compiuto come atto di fede e ringraziamento.

Ringrazio infinitamente l’amico sindaco Francesco Dessì, per avermi invitata a condividere con la comunità capoterrese questo immenso dono, unitamente a Lucia Baire per l’accoglienza e il garbo di ogni gesto rivoltomi.
Ho incontrato amici, le mie amate suore, tanti cittadini capoterresi e pulesi, tanti volontari e confratelli di diversi ordini religiosi.

Edificare una nuova chiesa significa dare spazio all’Uomo, ai suoi bisogni e alle sue necessità, ma che diventa luogo di crescita spirituale, donazione del proprio tempo e della propria vita per gli altri.

Ho provato una particolare emozione durante il posizionamento nell’ Altare delle reliquie di vari Santi tra cui San Pio da Pietrelcina, San Giovanni Paolo II, San Francesco e Sant’Efisio che fungono da amorevoli guardiani delle nostre vite.

Ringrazio S. E mons Miglio, don Sandro e tutti i sacerdoti presenti, per averci ricondotto ad una preghiera composta e speciale.

Auguro a tutta la comunità di Capoterra e a tutti i pellegrini che lì si fermeranno, di poter godere di questo luogo nell’unità, nella pace dei cuori, a protezione di tutte le famiglie”.


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